UN PO’ DI CHIACCHIERE…

La prima cosa che mi incuriosiva di questo romanzo era il fatto che fosse stato scritto da marito e moglie. I due coniugi che hanno ideato questo pseudonimo un tempo scrivevano singolarmente ma poi hanno deciso di unire le loro capacità per creare uno scrittore solo. I loro nomi sono Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril ed anche quelli sono molto curiosi almeno secondo il mio punto di vista.

La seconda cosa che mi incuriosiva parecchio era il fatto che questo romanzo veniva pubblicizzato ovunque. Alla sua uscita vedevo i manifesti nelle librerie, una serrata pubblicità in internet e persino per televisione dove, a parte per il periodo natalizio, difficilmente vengono proposti libri. Una delle caratteristiche del lettore è la curiosità e la mia è innata non solo per quanto riguarda i racconti ma in generale è una delle mie preziose doti. Quindi dovevo assolutamente leggere NELLA MENTE DELL’IPNOTISTA.

Quando ho visto il prezzo però ho cambiato idea. Non sono una persona che frequenta le biblioteche perché quando leggo un libro voglio che rimanga comunque mio, mi piace sottolineare (a matita ovviamente) i passaggi che mi interessano, mi piace avere una libreria enorme e mi piace riguardare ogni tanto le mie letture. Ma alla velocità con cui leggo dovrei essere quasi in bancarotta se acquistassi tutte le prime uscite che mi interessano. Fare una scelta e tenermi alla larga dalle librerie vere e proprie è già un fantastico deterrente e poi avere la pazienza di aspettare che il prezzo scenda o che ci siano valide offerte.

Passando il tempo mi ero quasi dimenticata di questo romanzo…lo faccio spesso visto la quantità che ne leggo anche se il titolo non mi era mai passato di mente. E questa volta il destino me lo ha fatto arrivare. Come ho già detto altre volte sono abbonata dal Club degli Editori da quasi vent’anni. Non ho sempre acquistato è ovvio ma il loro libricino con le proposte di lettura mi arriva a casa ogni due mesi ed io sono sempre felice di poter scegliere comodamente seduta sul mio divano. Spesso mi affido al caso, altre volte cerco di leggere bene le trame per vedere se qualcosa possa interessarmi e spesso trovo quello che mi piace. Qualche volta il Club ti fa piccoli regali: ti abbona le spese di spedizione o accompagna il libro scelto con uno regalato ovviamente scelto da loro.

Quando due settimane fa ho aperto il mio pacchettino mi sono trovata il romanzo che avevo ordinato e NELLA MENTE DELL’IPNOTISTA. La mia gioia si vedeva mentre spacchettavo il tutto, mio marito mi guardava con aria interrogativa ma io avevo tra le mani un libro che era da un po’ che desideravo leggere. Non riesco a leggere più racconti contemporaneamente (come molti lettori accaniti fanno) già ho poca memoria ed il mio lavoro ne richiede parecchia figuriamoci se riesco a ricordarmi anche due romanzi insieme…sarebbe troppo per me, così dopo aver terminato il libro che stavo leggendo l’ho preso subito in mano.

Saranno state le aspettative troppo alte, sarà stato il fatto che i personaggi provengono da altre narrazioni dei Lars Kepler e all’inizio ho fatto un po’ fatica ad entrare nella trama ma sono rimasta davvero delusa…Però andiamo con ordine adesso vi racconto un po’ di cosa parla e poi dirò cosa ne penso io.

ACCENNI DI TRAMA

Un nuovo killer sta terrorizzando Stoccolma o meglio le donne di Stoccolma e intanto sembra sfidare le forze dell’ordine. Un video mentre una bella donna, spiata dall’esterno della propria abitazione, mentre si sta facendo la doccia, mentre si spoglia per andare a letto, mentre fa stretching dopo una corsa o mentre telefona alla sua amica viene inviato alla polizia. Tutto viene ripreso nei minimi particolari seguendo la donna in ogni suo più piccolo movimento in ogni stanza della sua abitazione ma dall’esterno e quindi è impossibile che le vittime se ne accorgano. Ogni tanto si sentono osservate ma il più delle volte scambiano questa sensazione con qualcosa di diverso.

Questo video è veramente corto dura al massimo pochissimi minuti e non aiuta la polizia ad avere indizi su chi possa essere la donna in questione perché proprio pochi istanti dopo che il filmato viene consegnato, arriva la notizia che una donna è stata uccisa. Ovviamente il video è stato girato alcuni giorni prima dell’omicidio e la polizia non riesce mai ad intervenire in tempo e se arriva comunque l’assassino è molto più furbo di loro e se ne va indisturbato.

La sostituta poliziotta Margot, sempre più incinta ed in procinto di partorire da un momento all’altro, si trova veramente in difficoltà e non sa da che parte incominciare le ricerche visto che ci sono veramente pochissimi indizi per arrivare ad incolpare qualcuno decide di chiedere l’intervento dello psichiatra Erik Bark specializzato in ipnosi dei pazienti. Lui è il più famoso ipnotista di tutta la Svezia e spesso la polizia ha usato il suo aiuto quando un testimone è in stato di shock e non riesce più a parlare o crede di aver totalmente dimenticato quello che è successo.

Il compito di Erik è quello di ipnotizzare il marito di una delle vittime. Bjorn quando è tornato a casa e ha visto sua moglie Susanna in quelle condizioni ha cercato di spostare il cadavere, ha lavato tutto il sangue preso dal panico e ha cancellato qualsiasi tipo di prova che poteva essere rimasta in quella casa.

Dopo l’ipnosi però Erik cade in una crisi molto profonda. E’ un uomo particolare che quando cerca di ipnotizzare un paziente anche lui cade in una specie di trance per riuscire a comprendere appieno le sensazioni dell’altro e questa seduta ha rilevato delle analogie con un omicidio avvenuto parecchi anni prima da parte di un uomo che lui stesso aveva ipnotizzato e di cui aveva fatto una relazione medico legale esemplare atta solamente a farlo incarcerare per sempre. Nella mente di Erik inizia a nascere un dubbio molto importante: è sicuro di aver commesso un errore nove anni prima e che il vero assassino sia solamente ricomparso ancora. Queste impressioni lo stravolgono al punto tale da nascondere dei particolari rilevanti alla polizia che lo rendono però uno dei maggiori sospettati per tutti gli omicidi…

COSA NE PENSO

Beh ho fatto un riassunto molto interessante forse di più della narrazione vera e propria. Forse le mie aspettative erano troppo alte, forse tutta la pubblicità legata al libro mi aveva fuorviata un po’ ma mi sono annoiata parecchio e ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine. Mi sono sempre piaciuti i romanzi con i capitoli corti che danno movimento alla narrazione ma qui ogni tanto il capitolo successivo fa il riassunto di quello precedente. Ho trovato diverse ripetizioni che mi hanno annoiata molto, troppe digressioni, troppa carne al fuoco. E quando c’è troppo di tutto un romanzo non può essere bello. Anche il titolo non è azzeccato per questo libro o meglio la traduzione in italiano in quanto in inglese si chiama STALKER e quello è il titolo ideale.

Mi dispiace davvero che questo romanzo non mi abbia entusiasmata come doveva anche perché la trama non era male ed i personaggi sono tutti caratterizzati in modo diverso e molto particolari ma molto spesso la lunghezza del libro non vale la sua bellezza. Si poteva sicuramente saltare qualcosa di inutile e forse la narrazione sarebbe stata davvero azzeccata.

Consigliarlo? Questa volta dico no. Ci sono talmente tanti bei romanzi da leggere che di questo si può fare decisamente a meno!!! Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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