UN PO’ DI CHIACCHIERE…

Salve a tutti anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho appena finito di leggere. Questa mattina ne ho approfittato. Nonostante sia sabato il mio maritino ha dovuto andare al lavoro ed io mi sono stesa sul mio divanone con UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA ancora non a metà e, prima che arrivasse a casa, sono pure riuscita a terminarlo. Questa volta ho letto un libro di carta. Certo il mio kobo mi permette di leggere veramente a basso costo ma ogni tanto mi piace prendere un libro in mano, sfogliarne le pagine, usare i miei segnalibri che ho acquistato in tutti questi anni di passione per la lettura. Leggere è sempre bello questo non lo metto in dubbio ma il libro vero e proprio ha un fascino particolare. Quello che mi ferma è la velocità con cui leggo ed il costo dei libri che sembra aumentare sempre di più. Le nuove uscite sono diventate improponibili, ci sono libri di nemmeno duecento pagine che arrivano a costare quasi venti euro. Io lavoro e fortunatamente ho uno stipendio fisso tutti i mesi ma mi sembra davvero troppo sprecare tutti quei soldi per un romanzo che magari, l’anno dopo, o ancora prima trovo in edizione economica o scontato tantissimo. Se leggessi uno o due libri al mese potrei anche farlo ma io li divoro i libri e basta lasciarmi un attimo da sola che ne finisco uno.

Fortunatamente esistono le edizioni economiche. Da quando sono entrata in una libreria Giunti e mi hanno fatto la tesserina elettronica direttamente sul telefonino che dà diritto a sconti tramite una raccolta punti, ogni tanto ci faccio un giretto mentre mio marito si diverte a fare la spesa. Mi perdo a guardare prima tutte le nuove uscite che vorrei leggere ma che mi vieto di acquistare e poi vado nel reparto delle offerte. UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA era in una piccola pila dove tutto costava meno di cinque euro. La copertina azzurra con solo il titolo ed una casetta con una finestra illuminata non mi ispiravano molto ma sotto c’era scritto “un grande thriller” e mi sono lasciata corrompere per la modica cifra di quattro euro. Questo romanzo fa parte della collana Gli Indispensabili Gold edito da New Compton Editori, seconde edizioni di libri già usciti in precedenza ma a me poco importa visto che non l’avevo mai letto e mai sentito prima.

Prima di iniziarlo ho fatto un giretto sul web per vedere i vari pareri. Io difficilmente mi lascio impressionare: non c’è una cosa più soggettiva della lettura. Lo stesso romanzo può provocare reazioni diverse anche in me stessa a seconda del periodo in cui lo leggo figuriamoci se mi fido del parere degli altri, di persone che non conosco ma la curiosità è insita in me e mi piace leggere le impressioni degli altri. Beh fortuna che non mi lascio impressionare più di tanto altrimenti non avrei nemmeno iniziato UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA. Un parere proprio positivo al cento per cento ho fatto davvero fatica a trovarlo: tutti lo considerano molto noioso nella parte centrale, un romanzo che parte in quarta ma che poi si ferma per un po’ fino al finale emozionante.

Il mio entusiasmo quindi un po’ si è spento ma oramai il libro l’avevo acquistato e non lascio mai nulla prima di averci provato. Dalle prime pagine ho capito che il modo di scrivere di Jane Shemilt mi piaceva moltissimo. Frasi corte ma ad effetto. Pensieri descritti in modo impeccabile e una durezza nel linguaggio che mi ha subito affascinata. Proseguendo la lettura aspettavo il momento noioso, la parte del romanzo che tutti definivano poco interessante, ma io non l’ho trovata anzi sono arrivata al finale quasi volando tra le pagine per riuscire a capire cosa era successo realmente. Questa volta non mi sono fatta influenzare e ho fatto veramente bene, adesso però vi racconto un po’ di trama così da riuscire a spiegarmi meglio…

LA TRAMA

Jenny e suo marito Ted sono due medici. Si sono conosciuti mentre studiavano ed ognuno ha ottenuto quello che voleva. Jenny fa il medico di base mentre Ted è un chirurgo in ospedale. Hanno tre figli adolescenti: Naomi, Theo ed Ed. Vivono in una bellissima casa con giardino, hanno anche un cane a tenere loro compagnia, insomma una bella vita come ce ne sono tante. Anche se il lavoro sembra sempre sopraffare la vita privata, i due coniugi cercano di non trascurare mai nulla sia per quanto riguarda prendersi cura dei figli che la loro vita di coppia. Certo Ted è sempre molto assente a casa, vista la sua professione, ma nonostante questo la loro vita sembra essere molto tranquilla. Ma si sa che i figli adolescenti sono sempre un po’ problematici, i rapporti con loro si complicano ed i genitori vorrebbero aiutarli in tutti i modi anche se sono proprio i figli che non si confidano con loro e che li allontanano perché credono di potersela cavare da soli sempre e comunque. Nonostante questo però Jenny si sente davvero fortunata perché la vita le ha regalato tante cose belle: un marito amorevole che non la trascura e dei figli che apparentemente non le danno mai preoccupazioni. Alcune volte pensa persino che questa sua felicità possa dare fastidio a qualcuno, che possa finire da un momento all’altro, altre volte invece non è nemmeno capace di pensare tanti sono i suoi impegni durante la giornata. Ted spesso e volentieri fa tardi chiuso in sala operatoria e Jenny alcune volte si sente un po’ esclusa dalla vita dei suoi figli ma stanno diventando grandi e lei deve iniziare a capire che non può risolvere ancora i loro problemi.

Naomi la figlia più piccola ha quattordici anni ed è una studentessa. Assieme ad altri suoi compagni sta studiando per una rappresentazione teatrale di West Side Story dove lei è la protagonista. Jenny vede che la figlia è stanca, che inizia a fare tardi la sera ma le scuse sono le prove e le cene con i compagni di teatro e lei non può negarle di partecipare. Dopo l’ultima rappresentazione teatrale Naomi aveva una festa. Jenny mentre l’aspetta all’ora stabilita per il rientro si addormenta spossata dalla lunga giornata lavorativa e si sveglia di soprassalto alle due di notte. Strano non aver sentito rientrare la figlia ma magari Naomi non l’aveva svegliata perché la vedeva dormire così profondamente. Jenny corre subito in camera della sua adorata bambina per vedere se è riuscita a dormire dopo tutta l’adrenalina della rappresentazione ma il letto è intatto: Naomi non è tornata a casa.

E non torna nemmeno la mattina dopo e quella dopo ancora. Naomi sembra svanita nel nulla. Nessuna delle sue amiche sa dove possa essere, nessuno l’ha vista dopo lo spettacolo e iniziano anche ad affiorare alcune bugie dette o alcuni particolari mai confessati. Naomi potrebbe essere stata rapita o forse anche uccisa ma nessuno ne sa nulla. Intanto l’equilibrio dell’intera famiglia sembra sfaldarsi come neve al sole. Scavando molto a fondo nelle ore che precedono la scomparsa di Naomi i genitori iniziano a conoscere un lato della figlia che ignoravano completamente, qualcosa che a loro era sfuggito per tanto tempo forse per trascuratezza o poco tempo da dedicarle. O forse semplicemente perché una ragazza adolescente raramente si confida con i genitori.

Ogni aspetto della intera famiglia viene esaminato, sezionato, messo sotto i riflettori della polizia e di chiunque indaghi per la scomparsa di Naomi e piano piano iniziano ad affiorare verità tutt’altro che semplici da digerire su tutti i componenti nessuno escluso. Sotto la normale apparenza infatti questa non è una famiglia perfetta…anzi…

IL MIO PARERE PERSONALE

Per fortuna che non ho ascoltato i pareri del web, a me questo romanzo è piaciuto moltissimo. La trama non è tra le più originali anche se il finale mi ha lasciata a bocca aperta ma è il modo di scrivere di questa scrittrice che mi ha catturata. E’ difficile descrivere un modo di raccontare ed il motivo per cui mi ha preso così tanto ma devo dire che non mi sono mai annoiata. I capitoli si alternano a momenti prima della scomparsa, momenti subito dopo la scomparsa fino ad arrivare ad un anno dopo e danno alla narrazione ancora più velocità ed incisione. La narratrice è la madre ed è attraverso i suoi occhi che capiamo tutta la sofferenza che può aver avuto ad aver perso la sua bambina senza sapere che fine abbia fatto. A volte i suoi sentimenti sono così forti e veri da immedesimarsi quasi completamente in lei. Un dolore che non smette mai di tormentarla nemmeno quando incontra gli altri suoi figli. Io non sono una mamma ma sono stata adolescente e mi ricordo benissimo cosa significava quando volevo nascondere qualcosa di bello che mi era accaduto ma che non potevo raccontare ai miei genitori o quando facevo qualcosa di proibito e cercavo di nasconderlo a tutti i costi.

I personaggi sono credibili, pochi ma descritti sviscerando qualsiasi loro caratteristica, il tema è duro e fa riflettere molto ma io sono stata davvero felice di aver letto UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA e mi sento di consigliarlo assolutamente. Spero di avervi aiutati nella scelta della prossima lettura. Un abbraccio Romina

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...