LA SCELTA

Salve a tutti anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho appena finito di leggere. Questa volta ho abbandonato libri gialli, thriller, polizieschi e libri contemporanei per dedicarmi ad un’autrice classica: Virginia Woolf. Non so se questa scelta è stata felice o meno visto che ho impiegato più di una settimana a leggere un suo romanzo che alla fine si può riassumere in due righe o forse meno ma posso finalmente dire di aver letto un classico anch’io. La letteratura datata non mi è mai piaciuta, nemmeno a scuola apprezzavo quello che mi obbligavano a leggere ma pensavo che, crescendo, l’avrei sicuramente capita meglio e avrei anche gradito quello che stavo leggendo. In molti siti di lettura non fanno che consigliare questi romanzi come capolavori della letteratura ed io ero curiosa di immergermi in uno di questi. Ho scelto Virginia Woolf perché primo era una donna e poi perché ho trovato il suo romanzo NOTTE E GIORNO gratuito su Google libri. L’inizio non è stato dei migliori, dopo le prime cinquanta pagine volevo abbandonare tutto e ritornare ai giorni nostri, ma piano piano mi sono abituata a questo modo di narrare lento e riflessivo e sono riuscita ad arrivare alla fine ma la voglia di accendere l’e-reader per iniziare a leggere ogni volta calava spaventosamente. Nel week end mi sono dovuta sforzare per arrivare all’ultima pagina ma sono stata brava perché non ho saltato nemmeno una riga.

Io abituata alla tensione, ai romanzi pieni di suspence, all’azione, io che odio le descrizioni inutili, i romanzi dove tutto rimane fermo mi sono davvero sforzata a leggere NOTTE E GIORNO e penso che dopo questo esperimento i classici della letteratura rimarranno per me un’incognita. Non credo di continuare questa mia scoperta perché ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine e per fortuna che ci sono arrivata perché ero intenzionata a mollare molto prima. E’ difficile che io lasci un libro iniziato senza averlo finito, non sopporto le cose a metà e questa è l’unica ragione per cui ho continuato a leggere ma mi dispiace aver sprecato così tanto tempo che potevo dedicare ad altro. Siccome sono curiosa per natura ero davvero invogliata a provare qualcosa di diverso, ma ora credo fermamente che ritornerò alle mie solite letture.

Sono sicura che molti storceranno il naso per quello che dico ma è più forte di me: i romanzi datati mi annoiano da morire anche se chi li scrive è bravissimo ed è considerato un genio della letteratura. Io leggo per svagarmi, per liberare la mente dai problemi dell’ufficio, per dedicare un po’ di tempo a me stessa e fare quello che più amo e se devo sprecare il tempo in cose che non mi piacciono forse è meglio lasciar perdere in partenza. Forse ho sbagliato solo autrice o romanzo, forse qualcuno mi può consigliare un classico non noioso, non pieno di parole ma di fatti, qualcosa che mi possa piacere insomma io sono aperta a qualsiasi suggerimento ma per ora dico basta e mi fermo qui.

Questa volta la trama non è difficile da raccontare bastano davvero due parole il resto è solo chiacchiere e sono tante visto che il romanzo arriva quasi a cinquecento pagine.

 

QUEL POCO DI TRAMA

Il romanzo è ambientato a Londra. Racconta la vita quotidiana, i sogni, gli amori ed i desideri di due amiche Katharine Hilbery e Mary Datchet molto diverse tra loro. Sono due prototipi femminili quasi opposti: mentre Katharine è bella ed elegante, Mary è un po’ goffa e impacciata ma tra loro c’è un legame strano: quando una delle due ha bisogno per qualsiasi cosa l’altra c’è sempre. Attraverso le loro vicende quindi il romanzo tratta di questioni sentimentali e solo marginalmente del diritto delle donne al voto che ancora non era stato ottenuto..

Tutto qui? Certo a parte estenuanti descrizioni di stati d’animo e qualche malinteso qua e la. Insomma se non mi sono fatta ancora capire è il carattere dei personaggi ed il loro intrecciarsi che genera questo romanzo anche se di personaggi principali non ce ne sono poi molti.

 

PERSONAGGI PRINCIPALI

Katharine Hilbery è la protagonista indiscussa. E’ la nipote di un poeta che ancora il mondo non conosce alla perfezione e fa parte della classe privilegiata. Sebbene sia sempre stata lodata per le sue doti letterarie lei se ne intende ben poco di letteratura anzi preferisce di gran lunga le materie scientifiche ma questo non deve saperlo la madre che sta scrivendo una biografia sul nonno poeta. All’inizio del romanzo Katherine è fidanzata con William Rodney ma non è felice per questo, non è innamorata di lui, sì gli vuole molto bene ma l’amore è un’altra cosa e alla fine accetta di sposare Ralph Denham.

Ralph Denham è un avvocato che ogni tanto aiuta in padre di Katharine a pubblicare qualche articolo. La sua famiglia non è ricca e spetta a lui mantenere madre e fratelli in quanto il padre è deceduto ma nonostante questo il suo più grande sogno è di vivere in campagna e di scrivere un libro, lontano dalla mondanità della vita londinese. Ha una spasimante, Mary a cui chiede anche di sposarlo, ma è segretamente innamorato di Katharine e alla fine il suo sogno si corona.

Mary Datchet è figlia di un vicario del paese. Anche se potrebbe vivere tranquillamente senza lavorare decide che il lavoro per lei è importante come è importante riuscire ad ottenere il voto per le donne. La sua vita sentimentale è un completo fallimento infatti il suo amore per Ralph è a senso unico e anche quando lui le chiede di sposarla lei sa che sta pensando ad un’altra e quindi non accetta ma rimane comunque sua amica. Lei sembra quasi essere una via di fuga per tutti gli altri protagonisti del romanzo: quando qualcuno ha qualche problema o vuole confidare un segreto si reca a casa sua a bere un tè caldo.

William Rodney è un poeta molto giovane che però scrive opere molto mediocri. E’ il fidanzato di Katharine fino a quando non si accorge di essere infatuato da sua cugina Cassandra molto più mite e docile di Katharine. Parla di poeti, parla di scrittori e l’unica cosa importante per lui è che gli altri sappiano quanto è erudito.

 

IL MIO PARERE

Dopo aver fatto una opinione che sembra quasi da bambina di terza elementare provo a trarre le somme da questo polpettone che mi sono letta. La parola per Virginia Woolf è molto più importante dei fatti e si legge molto bene in questo romanzo pieno di parole ma povero di tutto il resto. Per me invece è importante il contrario e forse per questo sono stata davvero lenta a finire questo romanzo: mi ha annoiato tremendamente. Sono sicura che qualcuno amante dei classici sicuramente mi riterrà vuota ma io non ce la faccio proprio a sopportarne un altro. Ognuno ha i suoi gusti e NOTTE E GIORNO non rientra nei miei nemmeno per qualche capitolo. Non credo che sprecherò altro tempo a cercare qualche altro classico da affrontare perché sono convinta che il mio parere non cambi. Accetto comunque suggerimenti per questo genere di romanzi in quanto alla fine ero curiosa di sapere come si sarebbe concluso ma bastavano dieci pagine per raccontare tutto e non quasi cinquecento.

Questa volta è una bocciatura completa e mi dispiace ma non mi sento assolutamente di consigliare la lettura di questo romanzo a meno che uno non sia un amante dei romanzi dove le parole fanno da padrone.

 

 

 

 

 

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