UN PO’ DI CHIACCHIERE

Buon pomeriggio a tutti anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho appena finito di leggere. Quando alcuni amici mi hanno passato tanti file da leggere con il mio Kobo ero davvero felice anche se non proprio tutti i libri appartengono al mio genere preferito ma comunque ho deciso che, piano piano, li avrei letti tutti e mi sarei confrontata con loro. Parecchio tempo fa durante la trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio ho visto un’intervista a Carlo Verdone che era venuto a raccontare del suo libro LA CASA SOPRA I PORTICI. Ascoltandolo parlare mi ero davvero interessata a quello che diceva e mi sono ripromessa che prima o poi avrei acquistato il suo racconto autobiografico. Poi me ne sono totalmente dimenticata, la mia memoria a volte fa brutti scherzi, e non ci ho più pensato. E’ stata davvero una sorpresa quando me lo sono trovata scaricato sul mio e reader. A me piace moltissimo Carlo Verdone trovo che sia uno dei pochi comici che raccontano storie divertenti, surreali, ma che rispecchiano i caratteri delle persone. Non parlo tanto dei suoi monologhi o dei suoi spettacoli teatrali ma ci sono alcuni suoi film che non dimenticherò mai ed alcune sue battute che tra me e mio marito sono diventate storia. Mi piace sentirlo parlare quando lo intervistano, il suo modo di narrare alcuni aneddoti è unico e inimitabile anche se alcune volte noto anche un velo di tristezza in quello che dice. Anche nei suoi film, almeno negli ultimi, si nota che durante il tempo è cambiato e da semplice comico è diventato un narratore attento a tutti gli aspetti della vita sia quelli divertenti che quelli tristi velati comunque da una comicità unica. Insomma sarei curiosa di fare due chiacchiere con lui, sono sicura che sarebbe una esperienza indimenticabile.

Ma veniamo al racconto. E’ un libricino che si legge in fretta visto che è molto corto e ci sono anche diverse foto testimonianze e narra la vita da ragazzo di Carlo. Ho sempre amato molto le biografie, sono curiosa per natura, ma questa non mi ha entusiasmata moltissimo. Sì c’è un po’ di storia della famiglia ma sembra quasi un elenco di personaggi famosi che sono venuti a contatto con lui. Mi aspettavo qualcosa di più intimo, di più sentimentale ma mi sono ritrovata a leggere una specie di tema svolto bene ma come una sequenza di eventi e poco più. Speravo di trovare la sua ironia, la sua vena un po’ triste nel raccontare il passato ma forse mi aspettavo troppo… Adesso vi racconto un po’ la storia anche se mi limiterò a pochi accenni altrimenti rischio di svelarvi troppo…

LA STORIA

La casa sopra i portici è una bellissima abitazione situata sul Lungotevere dei Vallati 2 dove abitavano i Verdone e che alla morte del padre di Carlo è stata restituita al Vaticano. Carlo Gregorio è nato venerdì 17 novembre nell’anno 1950. Il suo nome è stato suggerito dalla nonna dopo le preoccupazioni della mamma vista la data e le varie superstizioni perché quel nome a Roma significa ‘bucio de culo’ (scusate la volgarità). Carlo è rimasto molto affezionato alla sua mamma che lo sgridava quando ascoltava la musica di Jimi Hendrix e ad una signora di nome Lina che lui chiamava zia ma era la dama di compagnia della nonna. Lina fu la prima persona che lo portò in un cinema a vedere un film. Si racconta soprattutto della sua giovinezza, del suo grande incontro con Vittorio de Sica, del suo rapporto con i suoi fratelli, di alcuni scherzi e delle prime esperienze amorose di Carlo. Poi si passa anche a quello che diventerà il suo futuro lavoro con i suoi primi spettacoli nei piccoli teatri alle sue conoscenze che via via diventavano sempre più importanti nel lavoro che voleva intraprendere. Ci racconta di come ha conosciuto Christian De Sica che faceva una corte spietata a sua sorella…

IL MIO MODESTISSIMO PARERE

Sono rimasta davvero delusa. Forse il linguaggio troppo scolastico ha contribuito a rendere questa lettura non dico una noia ma piatta e senza vita. Più che un romanzo scritto da una persona come Carlo Verdone mi sembra uno dei temi che facevo io alle medie o meglio non per vantarmi ma io avevo molto più sentimento dentro. Sì alcuni passaggi mi hanno fatto sorridere ma lo faccio anche guardando un cartone animato con i miei nipotini. Ho conosciuto la vita di Carlo Verdone ma Carlo Verdone sembrava assente. Quando lo sento parlare rimango quasi affascinata e quando scrive lo fa così male? Ho letto biografie piene di sentimento oltre che di fatti mentre questa l’ha dimenticato. Forse il mio amore per quello che ho visto di Carlo Verdone mi aveva davvero caricata di tante aspettative ed ero davvero felicissima di iniziare questo romanzo. I primi due giorni l’ho letto molto lentamente visto che era corto e che sapevo l’avrei finito in fretta, quasi volessi farmelo durare più a lungo e poi sono stata davvero delusa. Anche il finale non è nulla.

Con questo continuerò a seguire Carlo Verdone ma sono sicura che un suo romanzo non lo prenderò più in considerazione: non si può eccellere in tutto e Carlo Verdone è già bravo nel suo mestiere non importa che ne trovi un altro!!!!

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura un abbraccio Romina.

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