INIZIAMO

Buongiorno a tutti anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho finito di leggere ieri sera prima di addormentarmi. Come potete ben vedere sono ritornata al mio genere preferito il thriller e chi se non un maestro del genere poteva soddisfare questa mia voglia? Ho acquistato Mr Mercedes appena uscito e dopo 15 giorni, visto che era il mio compleanno, una coppia di amici me l’ha anche regalato. Per fortuna che avevo tenuto lo scontrino del primo così sono riuscita ad acquistare qualche altra lettura. L’uscita è del 2014 ma mi sono decisa di leggerlo soltanto ora perché questo romanzo appartiene ad una trilogia ed ho atteso di averli tutti e tre prima di iniziare con il primo. Lo so che sono strana ma quando inizio una lettura mi piace anche finirla ed i libri a puntate non sono proprio i miei preferiti ma per Stephen King questo ed altro!!!

Vi devo confessare un segreto. Sono sempre stata una lettrice appassionata anche quando ero una ragazzina ma mentre le mie amiche si dedicavano a letture horror o thriller io ero per i romanzi rosa e romantici. Mi facevano paura gli altri generi. Se in televisione vedevo una goccia di sangue scappavo a gambe levate e non guardavo più quel programma. Così per circa dieci anni ho evitato accuratamente il genere che ora adoro. Poi non so nemmeno come sia successo ma, attraverso una lettura, tutto è cambiato ed ho iniziato a conoscere ed apprezzare scrittori che prima mi facevano accapponare la pelle. Ho iniziato con i thriller magari non troppo pesanti ma è stato quando ho scoperto Stephen King che me ne sono perdutamente innamorata.

Non sono ancora riuscita a leggere tutto quello che ha scritto che è veramente tanto anche perché ha usato anche pseudonimi per pubblicare i suoi romanzi ma con il tempo sono sicura che ci riuscirò comunque  fino ad ora non sono ancora riuscita a trovare un difetto a questo scrittore. Ogni suo scritto è totalmente diverso dagli altri, ha una fantasia micidiale questo non si può negare, il modo che usa per raccontare la storia non riesce a non catturare il lettore che rimane stupito man mano che il romanzo prosegue. Mi piace il suo modo di usare soprannomi per caratterizzare meglio ogni personaggio, mi piace la freddezza con cui racconta anche le scene più raccapriccianti, mi piacciono i suoi finali che sono sempre un po’ misteriosi.

Insomma forse l’avrete capito ma Stephen King è uno dei miei scrittori preferiti sia quando racconta romanzi paurosi che quando si dedica a storie diverse. Riesce ad entrarmi nella mente come nessun altro sa fare e ogni volta che devo staccarmi da uno dei suoi romanzi è sempre una fatica incredibile. Ma veniamo a Mr Mercedes ed al suo genere. Si tratta di un romanzo appartenente al genere thriller ma può essere definito anche un poliziesco dove la caccia al cattivo è serrata e costante. I personaggi che non sono poi molti sono un po’ sopra le righe ma questa è una caratteristica di King ed il ritmo è davvero serrato. Le pagine volano via senza nemmeno accorgersene in attesa di arrivare alla fine e cercare di capire se i buoni riusciranno a fermare il cattivo. Ma adesso vi accenno un po’ di trama così da invogliare anche voi a leggere Mr Mercedes.

 

DI COSA TRATTA

Purtroppo la piaga della disoccupazione affligge parecchie persone. Negli Stati Uniti spesso venivano fatte delle fiere del lavoro dove venivano raccolte sia le domande che le offerte. Per arrivare prima degli altri molti individui si organizzavano trascorrendo la notte davanti agli stabili delle fiere così per provare ad avere l’offerta migliore di lavoro. Questa volta però qualcosa non va per il verso giusto. Un individuo con il volto coperto da una maschera da clown alla guida di una Mercedes SL 500 appena rubata investe intenzionalmente un gruppo di persona in fila. Otto sono le vittime tra cui una mamma ed una bambina molto piccola che per il freddo si erano rannicchiate dentro un sacco a pelo e poi ci sono anche diversi feriti ma il colpevole riesce a scappare indisturbato.

Il killer poi abbandona la Mercedes di proprietà di Olivia Trelawney lasciando sul volante una faccina sorridente con gli occhiali da sole. La polizia inizia ad avere dei dubbi su Olivia e sul fatto che continui ad affermare che le chiavi non le aveva lasciate in macchina e che il killer doveva aver trovato un altro modo per aprirla e rubarla. Ma nessuno sembra credere in lei e così già depressa per conto suo decide di suicidarsi.

Un anno dopo questo evento il detective Bill Hodges ormai in pensione e con poche cose per cui trascorrere il tempo tranne osservare il tempo che passa dalla sua finestra di casa, riceve una lettera dall’assassino. Il colpevole deride il detective per fatto che lui è ancora a piede libero e che nessuno è stato in grado di catturarlo. Invita persino il detective ad iscriversi ad una chat per parlare direttamente con lui. L’intenzione del colpevole è quella di spingere Bill a suicidarsi proprio come era capitato ad Olivia.

Il colpevole di tutto è un apparente innocuo esperto di computer, Brady Hartsfield, che nel tempo libero vende anche gelati su un furgoncino. Vive con la madre alcolizzata, ha perso un fratellino quando era più giovane e sembra passare inosservato ovunque si trovi.

Il detective che fino all’arrivo della lettera era un po’ depresso a causa della sua vita priva di senso inizia a riprendersi e decide di indagare da solo lasciando i suoi vecchi colleghi della polizia all’oscuro di tutto. In questa caccia assurda Bill si avvale dell’aiuto di un giovane minorenne afroamericano suo vicino di casa che lo aiuta con il giardino per aumentare la sua paghetta. Insieme a loro prima c’è Janelle sorella della defunta Olivia la proprietaria dell’auto con cui il detective avrà una breve storia d’amore o meglio di sesso e poi da Holly una donna con molti problemi psicologici ma con una forza difficile da trovare….

 

IL MIO PARERE

Ci sarebbero tantissime cose da raccontarvi ancora nella trama perché così sembra veramente un poliziesco come ce ne sono tanti altri in circolazione ma ho deciso di fermarmi qui e di riassumere il meno possibile perché non voglio rovinare la sorpresa a chi ha intenzione di leggere questo bel romanzo. Io mi arrabbio quando leggo recensioni dove c’è già il finale perché così mi rovino la sorpresa e così io evito sempre di sbilanciarmi troppo. Un romanzo è bello sia per la trama che per il modo in cui viene raccontato. Questo non pecca di nulla in nessuna delle due caratteristiche. Tiene il lettore incollato agli avvenimenti e con la voglia di sapere immediatamente come sarà il finale. Certo i libri di Stephen King sono sempre un po’ sopra le righe e surreali ma è proprio questa una delle caratteristiche che me lo fa amare così tanto. I personaggi non sono molti quindi non si rischia di confondere i nomi e la trama è abbastanza lineare per essere un romanzo del Re ma comunque mi è piaciuto molto. Certo ci sono altri scritti di King che mi hanno colpita di più ma aspetto di leggere gli altri due romanzi per arrivare ad una conclusione vera e propria.

Intanto mi sento di consigliare la lettura agli amanti del brivido e del poliziesco in quanto non ci sono scene troppo pesanti da sopportare per chi ha lo stomaco debole. Spero di avervi aiutati a scegliere la vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

 

 

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