INIZIAMO

Buon pomeriggio a tutti. Anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho appena finito di leggere. E’ da ieri che non mi sento molto bene, febbre, tosse e raffreddore insomma i malanni di stagione mi hanno colpita in pieno ed affondata. Sono dovuta tornare a casa dal lavoro con la coda tra le gambe perché non mi reggevo in piedi e così mi sono stesa sul divano e ho iniziato a leggere. Quando non sto molto bene la televisione mi infastidisce, non sopporto tanto i rumori e così ho trovato la scusa per terminare questo romanzo incominciato durante il week end. Viste le premesse pensavo di metterci più tempo ma a causa di forze maggiori (e speriamo che questo malessere mi passi in fretta) la lettura è stata veloce.

Ho letto MERCATO NERO in formato ebook. Non l’ho acquistato personalmente ma mi è stato donato assieme a tanti altri romanzi da amici che anche loro hanno il Kobo. E’ un modo di risparmiare sugli acquisti questo è certo anche se a volte mi vengono regalati romanzi a cui non sono affatto interessata. James Patterson l’ho sempre apprezzato molto come scrittore. Ho letto parecchi suoi romanzi anche perché questo scrittore varia molto con i generi e non mi ha mai deluso. Mi piace il suo modo di raccontare, il suo linguaggio semplice ma sempre molto incisivo, i suoi personaggi sempre caratterizzati molto bene non solo comparse ma vere e proprie persone. E per fortuna perché altrimenti non avrei retto a MERCATO NERO.

Mi spiego meglio. Intrighi politici, italiani o stranieri a me non interessano minimamente. Sono sicura che se iniziassi a seguirli mi verrebbe sicuramente la gastrite quindi quando si parla di queste cose io metto la testa sotto la sabbia e aspetto che l’argomento venga esaurito. Mi tengo molto lontano dalla politica perché davvero mi innervosirei più del necessario ed io non ne ho proprio bisogno. Quindi quando in un romanzo si parla di questo non riesco mai a farmelo piacere fino in fondo. Non è che non capisca quello che succede o che le trame siano troppo complicate per la mia cultura poco politicante ma è perché quasi sempre i cattivi sono quelli che ci governano e questo non lo posso sopportare nemmeno in un romanzo.

L’unica cosa che mi ha aiutata nella lettura è stata la storia scritta molto bene ed i personaggi che mi sono risultati abbastanza credibili e molto ben descritti. Tutto è spiegato alla perfezione e quando alla fine il ritmo ha iniziato a crescere anch’io volevo sapere chi era il colpevole di tutto quello che era successo. Adesso vi accenno un po’ di trama e questa volta sarò davvero molto sintetica in quanto se inizio ho paura di non fermarmi in tempo e rovinare la sorpresa a chi ha intenzione di leggere MERCATO NERO.

DI COSA PARLA

Un terribile attacco a Wall Street la borsa di New York sta per mettere in discussione tutto l’equilibrio dell’intero pianeta. Il luogo dove vengono scambiati titoli e valori da tutto il mondo sta per essere distrutto. Gli attacchi sembrano mirati proprio a questo fine anche se nessuno veramente sa chi sia il responsabile. Quello che esce dalle indagini sembra solamente un nome in codice: Nastro Verde. Nessuno sa chi sia questa organizzazione, nessuno si immagina cosa sia in grado di fare ma tutti hanno una tremenda paura della parola fine e di perdere tutti gli investimenti in un colpo solo. I servizi segreti sembrano avere tanti sospetti ma nessuna certezza vera e propria e non sanno come potrebbero reagire ad un crollo così impressionante.

Gli indizi danno per certo che questo succederà a breve ma nessuno sa in che modo e soprattutto quando. Notizie indispensabili per attuare un piano di difesa che tarda a venire proprio per il mistero che c’è intorno a questo nome: Nastro Verde.

Viene incaricato di indagare su questo caos l’agente dell’FBI Archer Carroll, un uomo molto valido che non ha paura di niente e di nessuno nemmeno di mettere in pericolo la propria vita per il suo lavoro. Forse un tempo non era così ma, dopo la morte della moglie Nora, aveva deciso che il rischio era la sua vita e metterla in secondo piano per lui era facile. Lui non aveva limiti, mettere in pericolo se stesso per salvare gli altri era diventato il suo stile di vita nonostante a casa avesse quattro figli piccoli che lo adoravano. Ad aiutarlo, visto che lui è il braccio, arriva la mente ossia Caitlin Dillon una bellissima e affascinante donna capo del servizio di sicurezza della Borsa. Nonostante il suo portamento e la sua classe Caitlin è anche molto brava nel suo lavoro e sa tutto quello che si può sapere su Wall Street e sugli investimenti.

E’ una caccia che all’inizio sembra non arrivare a nulla, tanti indizi conducono in diverse direzioni ma tutte hanno a che fare con il denaro e la voglia di ricchezza. Intrighi di potere, complotti, trappole e depistaggi sembrano all’ordine del giorno ma piano piano i pezzi del puzzle sembrano incastrarsi alla perfezione…

IL MIO PARERE

Questo non è il migliore romanzo di James Patterson che ho letto questo lo devo ammettere anche se me ne mancano ancora tantissimi prima di aver letto tutti i suoi scritti (e sono sicura che lo farò). Anche navigando nel web ho trovato pareri non molto favorevoli su MERCATO NERO. Molti dicono che è noioso, che non c’è molta azione, ma a me non è sembrato. Quello che non mi è piaciuta è proprio la trama ma questo deriva solamente da un mio gusto personale. Non è detto che un libro per essere bello debba essere per forza a ritmo serrato o avere tanta azione, molto spesso ci sono romanzi meravigliosi anche senza queste caratteristiche.

A me la politica proprio non va giù, sono talmente arrabbiata con quello che succede nel nostro paese che appena sento parlare di governo e cose simili le mie orecchie producono ultrasuoni e non mi fanno sentire nulla. Preferisco evitare discorsi di questo genere sempre e comunque anche perché poi mi arrabbio e non va bene. La lettura per me deve essere uno svago e questa volta però mi ha fatto anche un po’ inviperire. Non voglio continuare altrimenti svelerei parte del finale di MERCATO NERO. Quello che voglio dire è che se non fosse stato scritto bene avrei abbandonato la lettura dopo le prime cinquanta pagine mentre grazie a questo bravo scrittore sono riuscita ad arrivare alla fine, un po’ arrabbiata ma comunque ce l’ho fatta.

Consigliarlo? Sono molto indecisa. Il modo di scrivere di Patterson è comunque notevole ma ci sono altri suoi libri migliori di questo da cui partire per conoscere questo autore. Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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