L’ACQUISTO

Buon sabato a tutti questa settimana sono rimasta a casa dal lavoro perché avevo la febbre e così ho trascorso due giorni interi a leggere. Ed ora sono qui per raccontarvi il libro a cui ho dedicato il mio tempo. Una volta al mese arriva a casa mia la piccola rivista del Club degli Editori con le sue proposte di lettura. Ormai sono quasi vent’anni che sono iscritta e ogni volta acquisto un romanzo. Anche se adoro leggere non sono una patita per le nuove uscite. A meno che non si tratti di un autore che amo molto io non so mai quale siano i libri nuovi e quali no. Un romanzo se è bello lo è comunque anche se è stato scritto tanto tanto tempo fa. Ogni tanto però, davanti al catalogo del Club degli Editori, mi capita di non sapere cosa scegliere. Forse per il fatto che mi documento poco o forse per l’imbarazzo di scovare qualcosa di originale e di bello ma rimango a fissare le pagine senza una decisione precisa. Certo ci sono le trame da leggere ma quando i romanzi vengono descritti tutti sembrano interessanti soprattutto agli occhi di una come me che leggerebbe qualsiasi cosa. Così vado ad istinto o scelgo quello con la copertina che mi attira di più. Lo so non è una scelta da lettrice appassionata ma quando non conosco nessun autore o non mi ispira nessun titolo mi sembra la cosa più semplice da fare.

Per LA GEMELLA SILENZIOSA è stata la copertina e le poche righe scritte su di essa a farmi prendere la decisione. Due bellissime bambine bionde che si tengono per mano con i piedi nell’acqua ed un faro in lontananza e la didascalia “Sono uguali in tutto. Solo la loro madre può distinguerle. O forse no.” mi aveva colpita notevolmente e così ho deciso di fare l’acquisto. Non ho atteso nemmeno molto per sceglierlo per la lettura. Avevo voglia di un thriller e questo romanzo appartiene a questa categoria e così l’ho iniziato…

Ci sono poche cose che mi terrorizzano davvero. Amo i film horror, i thriller, non mi impressiona il sangue, i mostri spesso mi fanno simpatia ma non riesco a mandare giù le presenze. I delitti si spiegano, i misteri mi intrigano ma quando viene trattato il tema dell’aldilà io mi paralizzo. E’ sempre stato così…quello che non riesco a spiegare mi fa una paura tremenda. Non sto parlando di fantasmi ma di spiriti che non abbandonano il nostro mondo. Mi viene la pelle d’oca anche solo a nominarli. Ma allo stesso tempo mi incuriosiscono molto. Non guardo film che trattano questo argomento e se posso passo il testimone anche sui romanzi senza nemmeno aprirli.

Dopo le prime dieci pagine di LA GEMELLA SILENZIOSA ero quasi tentata di abbandonare tutto e richiudere il libro. Una frase mi aveva davvero agghiacciata ma forse era la volta buona per affrontare anche questa paura. Una bambina che dice alla mamma:”Perchè continui a chiamarmi Kristie? Kristie è morta. Mamma io sono Lydia è stata Kristie a morire” mi ha davvero colpita e mi aspettavo un romanzo che non avrei potuto leggere a casa da sola atrimenti sarei scappata a gambe levate. Ci ho pensato un po’ su e ho preso la decisione: avrei continuato la lettura ma solamente in presenza di mio marito. Poi però il mattino successivo ero stesa a letto con il mio enorme raffreddore e mi stavo annoiando a morte così ho deciso di prendere in mano il romanzo e di continuare. Potevo sempre rifugiarmi dai vicini se avevo davvero paura e non ce la facevo a stare da sola.

Mi aspettavo davvero una lettura terrorizzante ed ero pronta a fare questa nuova esperienza ma più andavo avanti con le pagine e più questo sentimento mi abbandonava. Credevo davvero di trovarmi immersa in qualcosa di pauroso ed invece questa sensazione a parte questa agghiacciante frase iniziale mi ha abbandonata quasi subito per lasciare il posto ad una storia familiare sì un po’ tetra ma niente di più. Forse è stato per questo che alla fine un po’ il romanzo mi ha delusa ma adesso vi racconto un po’ di trama e poi passerò alle mie impressioni…

LA STORIA

La famiglia Moorcroft sembrava proprio una famiglia perfetta. Angus il marito è un architetto molto agiato, Sarah la moglie è una giornalista free lance e mamma a tempo pieno di due bellissime e identiche gemelle Kristie e Lydia. Vivevano in una bellissima villetta una esistenza molto rispettabile e tranquilla fino ad un orribile giorno. Le gemelle erano a casa dei nonni, una grande e bellissima villa, e stavano giocando tra di loro come facevano sempre. Ad un certo punto un urlo quasi disumano interrompe la tranquillità di quel pomeriggio. Kristie era davanti al balcone ed indicava la sorella Lydia che era caduta giù. Spesso i bambini che cadono da meno di sette metri riportano solo qualche osso rotto ma questa volta era diverso: Lydia era davvero ridotta male. Una corsa sfrenata all’ospedale non è servita poi a molto perché la bambina poco dopo non era più viva.

Da quel giorno la vita della famiglia cambia radicalmente: Angus perde il lavoro perché inizia a bere troppo e durante una lite sferra un pugno in pieno viso al suo capo, Sarah non riesce più a essere se stessa e sembra caduta in una profonda depressione, il mutuo non viene più pagato, i debiti si accumulano e loro credono di non poter più uscire da questo incubo in cui si è trasformata la loro vita.

Poi Angus riceve in eredità da sua nonna una piccola isoletta dove un tempo c’era una grandissima villa che lui adorava e dove trascorreva tutte le estati quando era bambino. Adesso la casa è fatiscente forse si può chiamare rudere piuttosto che abitazione e l’isola non è più frequentata da nessuno ma Sarah vede tutto questo come una opportunità da sfruttare. Decidono di vendere la loro casa in città e di trasferirsi a Skye. Tutti hanno provato a dissuaderli da questa scelta ma per Sarah è la sola via per ricominciare. Avrebbero sistemato la casa, avrebbero reso abitabile quel buco ora pieno solamente di topi e di altri animali infestanti e sarebbero di nuovo ritornati ad essere una famiglia felice. Certo solamente con Kristie ma era pur sempre un inizio.

Eppure mentre l’inverno sta arrivando ed Angus è riuscito a trovare un nuovo lavoro per pagare la ristrutturazione Kristie è sempre più strana. Sta molto tempo da sola, diventa silenziosa e molto riflessiva, si interessa a cose che prima non amava e alcune volte sembra che parli con qualcuno la lingua che lei e sua sorella avevano inventato per non farsi capire dai genitori. Anche il loro cane si comporta in modo diverso con Kristie di quando erano sulla terra ferma. Sarah all’inizio non se ne accorge impegnata com’è nelle faccende domestiche poi inventa la scusa che Kristie è ancora scossa dalla morta della gemella. Ma quando a scuola gli altri bambini iniziano ad escluderla e a lasciarla in un angolo Sarah inizia a comprendere che c’è qualcosa che non va. Ogni tanto Kristie dice di essere Lydia e Sarah non sa più cosa pensare, questa cosa la terrorizza. Possibile che non abbia riconosciuto quale delle sue figlie fosse veramente morta?

IL MIO PARERE

Forse sarò controcorrente ma questo romanzo non mi ha fatto impazzire. Sul web ho letto commenti davvero entusiastici per LA GEMELLA SILENZIOSA ma io non sono riuscita ad esaltarmi così tanto durante la lettura. Forse perché dalle premesse mi aspettavo qualcosa di diverso, pauroso, terrificante ed invece mi sono ritrovata in una storia familiare anche un po’ scontata. Le atmosfere cupe che vengono tanto osannate a me sono sembrate solo un terribile temporale e la suspence piano piano è scemata. Più proseguivo con la lettura e più volevo arrivare alla fine per scoprire tutto il mistero ed il finale è stato frettoloso e molto molto normale. Quello che nelle prime pagine mi aveva agghiacciata alla fine della narrazione mi ha fatto quasi sorridere.

Non posso dire che la storia è brutta o banale ma le premesse erano totalmente diverse. I personaggi si scoprono a poco a poco e sono descritti molto bene soprattutto per quanto riguarda i sentimenti e le sensazioni che provano ma mi ha delusa ugualmente. Secondo il mio modesto parere di lettrice appassionata se un romanzo inizia con un certo ritmo ed in un certo modo poi deve essere coerente e questo non lo è stato. Il mistero della gemella rimasta viene risolto certo e tutte le tessere del puzzle ritornano al loro posto ma non sono ugualmente soddisfatta. Forse leggo troppo e man mano divento più esigente ma questo thriller non mi ha convinta.

Consigliarlo? Sono indecisa anche questa volta. Io non lo presterei ai miei amici ma non è nemmeno da buttare…lascio a voi la scelta io credo di aver detto tutto quello che pensavo. Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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