PREMESSA

Buon sabato a tutti. Anche oggi sono qui come al solito a raccontarvi l’ultimo libro che ho appena finito di leggere. Anche questo romanzo non l’ho acquistato personalmente e non l’ho nemmeno scelto. Da quando uso il mio Kobo ho iniziato uno scambio di file di libri con alcuni miei amici e spesso me ne arrivano talmente tanti che non so da che parte cominciare. Non mi lamento anzi il mio portafoglio è molto felice visto la velocità con cui finisco un romanzo ma alcune volte rischio di acquistare qualcosa che ho già oppure di iniziare un libro che avevo già letto ma di cui non mi ricordavo il titolo. Ed è già successo per questo ve lo racconto!!! Anche se un po’ me ne vergogno!!! Una brava lettrice dovrebbe ricordarsi tutto ma la mia memoria piano piano si sta impigrendo sempre di più.

Ma torniamo a IL PARTY. Avevo letto qualcosa di questo autore e non mi era dispiaciuto così ho deciso di iniziarlo…ho imparato ad abbandonare le letture noiose se non spendo soldi per averle!! Ma subito mi si è arricciato il naso: sulla copertina veniva citata la Serie dell’87° distretto. Non amo i romanzi a puntate, non amo dover attendere per scoprire il finale magari l’uscita di un libro successivo, questa cosa mi fa irritare parecchio e, cosa più importante, IL PARTY che numero di uscita era? Uffa che noia non avevo voglia nemmeno di riempire di nuovo il Kobo di romanzi visto che questo era l’ultimo così ho deciso di navigare un po’ nel web per avere informazioni.

Sono così approdata su Wikipedia e ho imparato una cosa che mi ha incuriosita davvero molto. La serie dell’87° distretto è una serie di police procedural (romanzi polizieschi?) scritti dallo stesso autore in un periodo lunghissimo di tempo. Il primo romanzo risale al 1956 e l’ultimo è del 2005. Tutti con gli stessi personaggi più o meno ma ognuno basato su un crimine diverso. Ci sono i poliziotti storici e quelli che vengono sostituiti con il tempo che lavorano in un distretto di polizia immaginario situato a Isola un quartiere di una città anch’essa inventata. Lo scrittore ha ottenuto questo luogo ruotando di 90° la piantina di Manhattan. Non sto ad elencarvi tutti i titoli perché sarebbe solamente un esercizio di copiatura ed io non amo queste cose ma IL PARTY è del 2003 ed è il terzultimo di tutta la serie.

Si tratta di un vero e proprio romanzo poliziesco. Non ne ho letti molti in genere sono più attratta dai thriller, ma sono una vera e propria amante del genere quando si tratta di serie televisive. Ma credo che se la storia regge si possa leggere anche un buon romanzo poliziesco. A volte quello che mi ha fermato è stato l’immenso numero di poliziotti, nomi, azioni da ricordare per non perdere nulla, poi la storia si complica ed io mi perdo completamente e non apprezzo quello che sto leggendo. Ma IL PARTY mi ha convinta e adesso vi racconto anche la storia. Questa volta il mio riassunto sarà ancora più breve del solito perché c’è tanta indagine, tanta azione e non voglio rovinare nulla a chi decide di leggerlo…

IL ROMANZO

Tamar Valparaiso è una giovanissima cantante di appena vent’anni che è convinta di diventare la prossima star internazionale. In effetti il video della sua ultima canzone sta spopolando forse perché il suo corpo è davvero prorompente o forse per la storia ed il significato ovvero la condanna alla violenza sessuale sulle donne. I suoi produttori sono felicissimi di tutto questo successo e, per accrescere ancora di più la popolarità di Tamar, decidono di organizzare una festa incredibile: un party su una nave che sta facendo una crociera nel fiume di Isola. Tutti gli invitati sono persone del mondo della musica che vogliono vedere il video di Tamar dal vivo.

Mentre Tamar sta affrontando il mostro e ballando per sconfiggerlo e tutti gli invitati la stanno ammirando, viene rapita da due persone mascherate. All’inizio qualcuno pensa che fosse tutto programmato ma quando la ragazza non riappare viene immediatamente chiamata la polizia.

Quando si parla di rapimento la prima cosa che viene alla mente è la parola riscatto. L’agente di Tamar è disposto a pagare qualsiasi cifra pur di riavere quella promessa della musica che gli avrebbe fatto guadagnare sicuramente molto di più di qualsiasi riscatto. A causa di questo il video di Tamar viene mostrato su tutte le emittenti televisive e il suo viso è su tutte le pagine dei giornali. Tamar ora è diventata veramente una stella dello spettacolo anche se non come desiderava lei.

Tamar è viva ed è ammanettata ad un termosifone in un luogo che lei non conosce. Il detective che ha risposto alla chiamata della polizia fluviale è Steve Carella e viene subito assegnato al caso. In un primo momento nessuno sembra aver notato nulla di strano, tutte le persone interrogate sembrano davvero stupite di quello che è successo e, subito, Carella capisce che il problema non è poi tanto semplice. Questa volta però c’è un ulteriore problema: vista l’importanza che sta assumendo questo rapimento, appare l’FBI che cerca di sovrastarlo per ottenere tutti i meriti…

IL MIO PARERE

Come ho detto prima molto spesso nei romanzi polizieschi mi perdo e questa volta avevo fatto una promessa a me stessa: leggere attentamente e cercare di ricordarmi più nomi di personaggi possibili. Così ho cercato di non distrarmi e di iniziare la lettura. Per le prime novanta pagine il romanzo non è riuscito ad impressionarmi più di tanto. Mi sembrava che i poliziotti fossero privi di spessore, il nome, una descrizione abbastanza approssimativa, si muovevano sulla scena ma non li conoscevo. Certo ci saranno circa 40 romanzi prima di questo quindi magari avevo sbagliato a leggere questo romanzo; ma piano piano mi ha intrigata sempre più.

Man mano che scorrevo le pagine (o meglio cliccavo), iniziavo ad entrare anche nei personaggi, ad apprezzare alcune battute, qualche divagazione, persino la spiegazione della richiesta per una intercettazione telefonica, insomma IL PARTY mi stava piacendo a dispetto delle mie convinzioni iniziali. Anche il colpo di scena finale mi ha sorpresa positivamente.

E’ un romanzo scritto in modo semplice, come semplice sono i dialoghi tra i personaggi e la trama in generale ma è piacevole e si legge davvero volentieri. Sono sicura che se troverò un altro romanzo della serie dell’87° distretto lo leggerò immediatamente mi sembrava davvero di guardare un poliziesco alla tv e questa è una buona cosa.

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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One thought on “IL PARTY (ED MCBAIN)

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