UNO STRANO ROMANZO

Buon sabato sera a tutti. Anche oggi sono qui, come al solito, per raccontarvi l’ultimo libro che ho finito di leggere proprio oggi pomeriggio prima di fare un giretto a trovare gli suoceri. Ho ricevuto questo romanzo in omaggio con un ordine al Club degli Editori. Spesso, quando acquisto un libro, mi arriva a casa una piccola sorpresa ed io sono sempre felice di ricevere un romanzo in dono anche se non l’ho scelto personalmente. Sì, devo essere sincera, non ho mai acquistato un racconto di Andrea Camilleri di mia spontanea volontà, alcuni li ho conosciuti attraverso il passaggio di ebook con i miei amici ed altri mi sono stati regalati proprio dal Club degli Editori ma ci sono autori che mi interessano molto di più e quindi lascio questo bravo scrittore sempre in secondo piano. Anzi all’inizio non volevo proprio leggere i suoi romanzi. La cosa che mi lasciava più perplessa era il suo modo di raccontare intercalando il dialetto con l’italiano. Sarà perché io sono di Ferrara, sarà perché già faccio fatica a capire il dialetto della mia zona ma questo mi bloccava molto. Poi, per caso, ho letto un suo romanzo. Certo alcuni passaggi mi hanno reso un po’ ostico il proseguimento della lettura ma piano piano mi sono attrezzata con internet e con la traduzione del dialetto alla fine del romanzo e mi sono ricreduta. Ma continuo sempre a non acquistare i suoi romanzi.

Quando NOLI ME TANGERE mi è arrivato per posta non sono stata felicissima perché persino il titolo è in dialetto e mi aspettavo un libro quasi incomprensibile per me ma la mia politica di provare a leggere tutto mi ha spinto ad aprire il pacchetto ed a iniziare la lettura. Diversamente da molti scritti di questo autore qui il dialetto non è menzionato anzi è scritto in un italiano davvero impeccabile. E sin dalle prime pagine ha attirato subito la mia attenzione. Non si tratta del filone di Montalbano per cui Camilleri è così famoso ma di un racconto molto corto che si legge tutto d’un fiato in massimo due orette. Io ho impiegato un po’ di più perché questa settimana il lavoro mi ha davvero stremato e avevo voglia solo di giocare con il telefonino quando arrivavo a casa e di staccare completamente la mente. Ma non per questo non mi ha affascinata. Anzi per la maggior parte del romanzo sono stata davvero curiosa di sapere come sarebbe andato a finire…è stato il finale ad abbassare tutto il mio interesse.

Ma andiamo con ordine. Altrimenti rischio di raccontarvi tutti i miei pensieri prima di parlarvi di cosa tratta…

LA TRAMA

Laura è una bellissima giovane donna. E’ una scrittrice di teatro ed un’esperta di storia dell’arte. Ha sposato uno scrittore molto più anziano di lei che la venera come se fosse una specie di regina. Ha una personalità molto complessa e risulta quindi essere molto interessante per qualsiasi persona che conosce. Ed è per questo che frequenta anche altri uomini quando vuole e come vuole senza mai farsi travolgere da nessun senso di colpa. Non le interessano i soldi, non è per questo che ha avventure extraconiugali, le piace sperimentare, le piace giocare, le piace pensare.

Laura però ha anche alcune zone d’ombra nel suo carattere. Quando nella sua mente arriva questa cosa che non sa spiegare e che chiama “ghibli” è come se dal suo cuore si levasse il terribile vento del deserto. In quei momenti deve essere lasciata sola, nessuno può relazionarsi con lei, nessuno può toccarla in nessun modo, deve rimanere con sé stessa e basta, deve riflettere, deve pensare e questo non le fa molto bene. Poi quando tutto questo passa lei torna ad essere quella di sempre, la donna che tutti ammirano, la donna volubile che è per sua natura.

La sua vita è piena di tutto, di amici, di amanti, di amore da parte del marito ma una notte Laura scompare. Suo marito non sa cosa pensare, non è mai successa prima una cosa del genere, Laura è sempre stata presente per lui, lo ha sempre amato anche se a modo suo e non l’ha mai lasciato solo. Il caso viene assegnato al commissario Maurizi che inizia a interrogare le persone che la conoscono in modo più intimo. Ma più le indagini proseguono più Maurizi si rende conto che ogni persona che interroga ha una visione di Laura diversa dalla precedente. Laura è veramente un mistero e sarà davvero difficile capire il motivo della sua scomparsa…

IL MIO PARERE

Questo romanzo all’inizio mi ha davvero incuriosita. Il modo in cui è raccontato è davvero singolare. Ogni capitolo ha una data perché ci sono anche salti temporali per far capire meglio la personalità e le azioni della protagonista. Una protagonista che non lascia indifferente il lettore in quanto il suo carattere così diverso dal solito, la sua eleganza, il suo modo di concepire la vita non può non affascinare chiunque legga NOLI ME TANGERE. E il sapere che fine ha fatto è veramente un dilemma…un personaggio così strano non può essere solo scomparso nel nulla.

Gli articoli sui giornali, le indagini del commissario, e gli interrogatori ai vari conoscenti mi avevano davvero intrigata e anch’io volevo sapere dove fosse finita questa donna così singolare. Ma il finale mi ha un po’ delusa. Forse mi aspettavo qualcosa di diverso, forse volevo qualcosa di eclatante per Laura e invece…beh non posso rivelarvi di più altrimenti rovinerei la sorpresa a chi non ha ancora letto questo romanzo breve.

Non si tratta di un giallo anche se io ci speravo molto ma di un racconto inconsueto che alla fine ricade molto sulla psicologia, sullo studio della mente, su come una persona può cambiare il suo modo di vivere in pochi giorni anche se ci ha pensato per molto molto tempo.

Il romanzo è scritto benissimo e qui si vede la mano di un grande scrittore come Camilleri che con poche righe riesce a catturare l’attenzione del lettore e a non farla mai abbandonare durante tutta la lettura. I pochi personaggi sono caratterizzati bene anche se tutto ruota attorno a questa figura femminile il cui modo di pensare e di vivere è sviscerato fin nel più intimo. Forse sono io che mi aspettavo di più? Questo non lo so ma ho letto anche altri pareri sul web e ho trovato parecchi che la pensano come me. Non voglio dire che il mio pensiero debba essere condiviso ma mi aspettavo veramente un finale più complesso viste tutte le premesse.

Consigliarlo? Questa volta sono davvero indecisa. Certo chi lo legge non perde molto tempo: si tratta di 171 pagine scritte anche molto in grande e in uno stile molto semplice che è difficile non capire ma non mi ha convinta del tutto. Ovviamente questo è il parere di una lettrice che ama molto i romanzi ma che non ha una cultura molto vasta per apprezzare ogni genere soprattutto quelli con risvolti molto psicologici ma non sono soddisfatta del finale e questo lo devo dire per forza.

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio come sempre Romina.

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