SONO CONTRO CORRENTE…

Buon giovedì a tutti. Anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho finito di leggere proprio ieri sera prima di andare a dormire. Nei vari forum e gruppi che seguo come lettrice sfegatata tutti parlavano della bravura di Clara Sanchez e della bellezza di tutti i suoi scritti. Ogni volta che andavo in libreria però non mi decidevo mai ad acquistarne uno perché il prezzo era alto e, non conoscendola, avevo paura che non mi sarebbe piaciuta e avrei speso dei soldi per niente. Poi arrivo in una libreria della catena Giunti (dove ho fatto pure la tessera raccolta punti per avere qualche sconto) e trovo nel reparto sconti e promozioni ENTRA NELLA MIA VITA a €9,90. Certo non è bassissimo come prezzo ma visto che il romanzo aveva tante pagine e che ero troppo curiosa di leggere questa scrittrice, l’ho acquistato. Considerando che il prezzo pieno è di €18,60 avevo fatto davvero un affare ed ero davvero soddisfatta. Non ho pensato minimamente di leggere la trama o di cosa trattasse: se tutti ne parlano bene dovrebbe essere bello per forza!

La mia curiosità mi ha spinto a non lasciare il romanzo nella mia infinita pila di libri ancora da leggere ma di iniziarlo non appena ho finito quello precedente. Già dalle prime pagine la scrittura mi sembrava molto elementare, quasi che il romanzo fosse scritto da una alunna delle medie e non da una grande scrittrice ma non mi sono soffermata molto su questa caratteristica perché i romanzi troppo complicati e pomposi non fanno proprio per me. Ma più proseguivo la lettura più mi annoiavo e mi mancava la voglia di andare avanti. E viste le oltre 400 pagine stavo facendo davvero fatica a proseguire. Il ritmo è davvero lento, la narrazione è ripetitiva, pagina dopo pagina mi sembrava di leggere sempre la stessa cosa con qualche variazione. Più i capitoli andavano avanti e più mi pentivo di aver scelto questo polentone!!!

Eppure la storia è di una attualità assoluta. Un fatto di cronaca che viene chiamato rapimento in culla. Si tratta di una cosa veramente orrenda che in Spagna viene praticata ancora ai nostri giorni: la compravendita di bambini. Alla madre naturale viene detto che il bambino è deceduto dopo essere nato e viene venduto a famiglie benestanti che non riescono ad avere figli. Spesso le madri naturali sono spaventate, spesso non hanno nemmeno il compagno e vanno da sole a partorire. Gente specializzata in questi “furti” ne approfitta di questa situazione per diventare ricca. Vengono falsificati i registri delle nascite, il funerale non viene nemmeno preso in considerazione e la disperazione della partoriente ancora meno. Clara Sanchez ha sfruttato un fatto di cronaca di pochissimi anni fa per mettere in piedi la sua storia. Era stata scoperta una tomba vuota di una neonata creduta morta nata nel 1984.

Adesso vi racconto un po’ di trama così da riuscire a spiegare meglio tutto quello che ho detto fino ad ora…

LA STORIA

Veronica è una bambina abbastanza felice. La sua famiglia è come tante altre. Ha un padre di nome Daniel che per vivere fa il tassista, un fratello più piccolo di nome Angel con cui però non ha un rapporto molto speciale ed una madre Betty. Veronica vede molto spesso sua madre triste, a volte la vede assente, a volte la vede parlare in segreto con la sua amica Ana, una persona benestante il cui passato è un po’ un mistero per tutti, e non riesce a spiegarsi il motivo. Lei vorrebbe avere un altro rapporto con sua madre ma sente che ha dei segreti che non vuole condividere. Come tutte le bambine Veronica è molto curiosa ed un giorno apre una cartellina di pelle marrone molto costosa (fuori dai canoni degli acquisti della sua famiglia) e, tra i documenti, vede la foto di una bambina un po’ più grande di lei con i capelli biondi pettinati a caschetto, una salopette di jeans ed un pallone in mano.

A Veronica piacerebbe molto sapere chi sia quella bambina ma non vuole chiederlo alla madre per non rattristarla ulteriormente e vorrebbe anche sapere perché quella cartellina viene presa tra le mani solo quando Ana è con la sua mamma. Anno dopo anno Veronica, che è molto arguta ed intelligente, si rende sempre più conto che le discussioni, i malumori, le azioni in casa sua sono legati a qualcosa che i suoi genitori nascondono a lei e al fratello e deve saperlo a tutti i costi.

Quando finalmente Veronica cresce e diventa una adolescente non riesce più a fare finta di niente e vuole sapere tutto quello che riguarda il passato dei suoi genitori. La malattia di sua madre ed il suo ricovero in ospedale la spronano a fare ricerche per conto proprio su chi sia quella Laura, quella bambina nella fotografia così importante per Betty. Niente riesce a distoglierla da questa sua idea, né Ana l’amica della mamma e nemmeno lo psichiatra che per un certo periodo ha curato Betty per la depressione che l’affliggeva. Per mandare avanti la famiglia Veronica decide di non iscriversi all’università ma di continuare il lavoro di venditrice di prodotti di bellezza che faceva sua madre prima di ammalarsi e di ritrovare Laura per far finalmente nascere il sorriso sulla bocca della sua mamma…

IL MIO MODESTO PARERE

Lento, lento, lento. Ecco cosa penso di questo romanzo. La storia non è affatto banale, i personaggi sono descritti molto bene sia caratterialmente che nell’anima ma troppe pagine, troppe ripetizioni, troppi stati d’animo sempre uguali. A tratti è quasi angosciante proseguire, verrebbe voglia di saltare qualche pagina tanto il discorso è sempre lo stesso. Mi sono piaciuti i capitoli alternati tra la vita di Veronica alla ricerca di Laura e la vita di Laura benestante ma sempre molto repressa tra la madre che crede ancora di essere un’adolescente e la nonna che la tiranneggia in continuazione cercando ovviamente di non farlo capire a Laura. Ma, secondo me, la scrittrice voleva allungare un po’ il racconto.

Certo per creare suspence ed incuriosire il lettore si deve rimarcare su quello che si dice ma questa volta è davvero troppo. Ho pensato anche di abbandonare la lettura perché la noia era incredibile ma ero curiosa di sapere se la vita delle due ragazze si sarebbe incontrata prima o poi e come sarebbero proseguiti gli eventi. Ma anche il finale mi ha lasciata molto perplessa: tanto è lungo l’inizio, la ricerca, il ritrovamento ed il finale sembra creato apposta per porre un termine accettabile a tutto quello che è stato narrato in precedenza.

ENTRA NELLA MIA VITA l’ho bocciato a pieni voti e non mi sento di consigliare la lettura perché io l’ho trovato davvero noioso… centocinquanta pagine in meno e tutto sarebbe filato liscio ma non per questo eviterò, se capita, di leggere qualcosa d’altro di Clara Sanchez per capire se questa scrittrice mi piace o meno. Spero di esservi stata utile nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...