INIZIAMO…

Buona domenica a tutti. Anche oggi sono qui, come al solito, per raccontarvi il libro che ho finito di leggere ieri sera prima di andare a dormire. Come ormai saprete, sono abbonata al Club degli Editori e, ogni volta che mi arriva il catalogo per posta elettronica, non vedo l’ora di sfogliarlo e di immergermi in tutte le uscite del mese. Inizio con guardare la proposta raccomandata e, se non mi piace, mi addentro tra le pagine virtuali. Ci sono volte che sceglierei più di un romanzo (ma mi sono imposta di acquistarne solo uno per volta visto la lunga pila di libri ancora da leggere), volte in cui mi incuriosisce solo un romanzo ma c’è anche qualche volta che non mi attira nulla. Ma non demordo, non riesco a non fare un ordine: la maniaca dello shopping che c’è dentro di me esce allo scoperto e, pur di acquistare qualcosa, mi fido sull’istinto e scelgo a caso.

Oltre alla lettura io ho un’altra passione forte: la cucina. Mi spiego meglio: non sono una cuoca e spesso combino molti pasticci ai fornelli ma adoro collezionare ricette e magari farle sperimentare a mio marito che è molto più bravo di me. Mi piacciono i programmi che parlano di cibo, non me ne lascio scappare uno e adoro come i cuochi riescano a far uscire magie dalle loro mani e dalle materie prime che usano. E’ una specie di invidia la mia mista ad ammirazione per quelle persone che con pochi ingredienti e tanta fantasia riescono ad inventare ricette incredibili.

Così sfogliando le pagine virtuali del catalogo del Club degli Editori mi sono imbattuta in una copertina blu con tanti cucchiaini stampati sopra. Ho letto il titolo SQUISITO! “una storia d’amore, cucina e scrittura a New York” e non ho saputo resistere: l’ho acquistato. Ho letto altri due o tre romanzi dove il cucinare era il tema centrale ma si trattava sempre di cose abbastanza frivole, di storie non banali ma nemmeno indimenticabili e non mi aspettavo assolutamente nulla da questo romanzo. Anzi non ero neanche convinta della mia scelta ma non avevo visto nient’altro di interessante…

Devo confessare che è rimasto un po’ di tempo nella pila dei romanzi da leggere e non mi veniva mai voglia di iniziarlo. Poi, a causa della prossima produzione di una nuova libreria, ho messo tutti i miei romanzi nuovi in uno scatolone. Così ho pescato a scatola chiusa senza scegliere e mi è capitato tra le mani. Non ero troppo felice ma prima o poi l’avrei comunque preso in mano e quindi l’ho iniziato… Già dalle prime pagine ho capito che mi sarebbe piaciuto. Ruth Reichl è riuscita immediatamente a catturare la mia attenzione e, man mano che proseguivo la lettura, non l’ha più lasciata andare. All’inizio ero davvero convinta che tutta la trama si svolgesse in cucina ma piano piano mi sono accorta che la cucina faceva solamente da sfondo a qualcosa di più profondo. Qualcosa legato al passato e alla seconda guerra mondiale, qualcosa legato a dei sentimenti mai confessati, qualcosa di veramente bello ed intrigante.

Adesso ho deciso di raccontarvi la storia anche se non voglio svelare più di tanto perché è stata la sorpresa una delle cose che mi ha colpita di più in questo romanzo…

LA TRAMA

Billie non si è mai sentita veramente all’altezza in nessuna situazione. Non ha mai curato il suo aspetto fisico, non ama fare shopping e non ha mia dato importanza a nessuna cosa che non fosse la sua famiglia e la cucina. Ha perso la madre che era giovanissima e quindi la sua famiglia era composta da un padre sempre presente, una sorella maggiore di due anni completamente l’opposto di lei, bella, elegante, simpatica e sempre al centro dell’attenzione di tutti, e dalla sorella di sua madre, sua zia Melba che le ha cresciute e accudite.

Mentre il sogno di suo padre era che Billie avesse seguito le sue orme studiando legge, lei amava tutto quello che riguardava la cucina e soprattutto amava scrivere. Così decide di lasciare la California e presentarsi a Squisito! La rivista di cucina più famosa di New York. Dopo un colloquio con il direttore ed un esame inusuale da passare Billie è riuscita ad ottenere il tanto desiderato posto come segretaria. Certo non poteva pensare di arrivare subito e scrivere articoli ma a lei andava benissimo così. La redazione di Squisito! È molto singolare e variopinta, ogni membro dello staff ha delle caratteristiche molto particolari difficili da trovare e un carattere davvero strano ed eccentrico. Viene immediatamente sedotta da quell’ambiente soprattutto perché lei ha un dono molto particolare. Billie è capace di sentire solo assaggiando anche la più piccola parte di spezia presente in un piatto. Ha un palato davvero incredibile e per Squisito! È un’ottima risorsa. Anzi alcuni colleghi rimangono davvero stupiti del suo talento ma soprattutto della sua gentilezza.

Inaspettatamente la rivista Squisito! Deve chiudere i battenti ed anche nel più breve tempo possibile. In due giorni tutti i dipendenti devono lasciare i loro uffici. A Billie viene chiesto di rimanere per continuare a rispondere al telefono per onorare la garanzia di Squisito! Soddisfatti o rimborsati. Non ha molte alternative se vuole continuare a vivere da sola lontano da casa così accetta.

E mentre sta cercando in biblioteca la ricetta richiesta da una cliente scopre una stanza segreta piena di faldoni tutti catalogati secondo uno strano ordine. Così per caso ne apre uno e si imbatte in una lettera risalente a settant’anni prima indirizzata a James Beard il più famoso e bravo chef e giornalista che Squisito! Abbia mai avuto. La calligrafia è di una bambina ed è talmente dolce e carino quello che racconta allo chef che Billie decide di cercarne altre. E le trova attraverso indizi nascosti in ciascuna lettera. A Billie sembra quasi di conoscere quella bambina e decide di cercarla seriamente…

COSA NE PENSO

Vi ho raccontato solo una parte della storia, ho cercato di fare un riassunto molto stringato ma questo romanzo è tanto, molto di più di quello che vi ho scritto. Credo che alcuni dei personaggi farò davvero fatica a dimenticarmeli, credo che questa storia sia assolutamente imperdibile e credo che questa scrittrice sia davvero bravissima. Attraverso la cucina e riuscita ad analizzare tantissime cose, a raccontare anche in modo molto leggero le brutture della guerra, a far crescere e trasformare un brutto anatroccolo in un meraviglioso cigno sicuro di sé e fiero di essere così. Ogni volta che prendevo in mano questo romanzo facevo davvero fatica a riporlo e non vedevo l’ora di uscire dal lavoro per tornare tra le sue pagine.

Mi sono innamorata dei personaggi, mi ha fatto sorridere e anche intenerire. In alcuni punti mi è anche scesa una lacrimuccia, cosa davvero incredibile per me ma Squisito! È riuscito a stregarmi ed adesso che è finito sento quasi un vuoto dentro di me. Non lo dimenticherò tanto facilmente ed è entrato nella lista dei miei romanzi preferiti…e pensare che l’ho comprato perché non sapevo che altro scegliere!!! A volte il caso è più forte di tutto il resto. Consigliarlo? Assolutamente sì è una storia bella e a lieto fine e sono sicura che la ricetta del Pan di Zenzero di Billie presente alla fine del libro la sperimenterò anch’io…speriamo di riuscirci!!!!

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina

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2 thoughts on “SQUISITO! (Ruth Reichl)

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