LA SCOPERTA

Buon lunedì a tutti. E’ sempre difficile iniziare una nuova settimana lavorativa ma oggi sono qui per raccontarvi la mia ultima lettura. Ho ricevuto questo romanzo formato ebook grazie agli scambi di letture che faccio con alcuni amici. Io, solitamente, guardo cosa gli spedisco seguendo i loro gusti più o meno, mentre, alcuni di loro mi passano tutto quello che hanno nei loro e-reader. Ovviamente sanno che adoro i thriller, i misteri, i libri pieni di suspence altrimenti rischio di annoiarmi dopo due o tre pagine ma ignorano le mie richieste e continuano a dirmi che tanto, se non sono di mio gradimento, posso cestinarli facilmente. Così mi sono trovata tra le mani ANCORA IO. Solitamente negli ebook non trovi la trama prima della narrazione così per me è sempre un salto nel vuoto visto che non mi piace molto documentarmi prima di leggere un romanzo, la sorpresa per me è fondamentale. Questa volta però all’inizio ho trovato l’introduzione e il riassunto della trama.

Appena ho iniziato a leggere quelle poche righe avevo già l’idea di non continuare. Non mi piacciono i romanzi che parlano di persone malate. Ho sofferto tanto a veder spegnersi lentamente i miei genitori che evito accuratamente qualsiasi lettura mi faccia ricordare quei bruttissimi giorni. Ma odio anche cestinare un libro senza aver almeno provato ad iniziarlo. La mia più grande paura era di essere troppo coinvolta per un romanzo che parla di dolore fisico ma, dopo le prime pagine, ho capito che il modo di raccontare di Lisa Genova mi piaceva molto. Frizzante e divertente mentre descriveva la vita della protagonista, piena di impegni, di cose da fare, di problemi da risolvere, insomma la vita di qualsiasi donna che cerca di conciliare il lavoro, la famiglia e tutti gli imprevisti che possono succedere in una giornata storta. Una donna con qualche chilo di troppo, intelligente, sempre di corsa, che non sa cucinare ma che dedica sempre la fine della sua impegnatissima giornata ai suoi figli che ama più della sua stessa vita.

Poi un giorno tutto si ferma. La donna energica e piena di vita con mille impegni deve stopparsi per forze di causa maggiore. E qui inizia il mio terrore più grande. La malattia. Non mi fa paura se la salute cagionevole è la mia ma se qualcuno a cui voglio bene si ammala allora divento veramente apprensiva, mi preoccupo per tutto e non riesco più ad affrontare le giornate serenamente. In questo romanzo però anche la malattia della protagonista è descritta come il resto della narrazione sempre in modo molto simpatico e non pesante. Non si rischia di piangere o di commuoversi ma è come un manifesto sulla forza di volontà. Anche se la tua vita cambia il cambiamento non deve per forza essere negativo. E anche se si vede tutto nero uno spiraglio di luce ci deve essere sempre e comunque. Invece di deprimermi ANCORA IO mi ha dato una carica interiore che non pensavo. Mi ha aiutata a riflettere e a comprendere che la vita è bella anche se ci sono problemi che sembrano insuperabili. Mi ha fatto sorridere e pensare e, se devo essere sincera, le 315 pagine che mi parevano davvero tante da affrontare sono volate e ho finito di leggere il romanzo davvero velocemente.

Adesso però vi racconto di cosa parla così magari riesco a spiegarmi meglio…

LA TRAMA

Sarah ha 37 anni. E’ sposata con Bob e ha tre figli che ha chiamato come i Peanuts senza nemmeno pensarci: Charlie di sette anni, Lucy di cinque e Linus di appena nove mesi. In famiglia lavorano tutti e due anche se a portare a casa lo stipendio più cospicuo è Sarah. E’ la vicepresidente e la responsabile delle risorse umane di una grande azienda di consulenze. Lavora quasi dodici ore al giorno e la sua presenza è indispensabile nella sua società. Sceglie a chi affidare i progetti, si tiene in contatto con tutti i dipendenti ed è instancabile. Ogni giorno per lei è una sfida da risolvere tra riunioni, colloqui, lezioni di piano e partite di calcio. Fortunatamente c’è una ragazza che la aiuta con i bambini altrimenti non riuscirebbe a conciliare tutto.

Da bambina non è stata molto fortunata. La morte del suo fratellino più grande ha portato con sé la gioia di vivere della loro madre che ha smesso di accudire Sarah e ha lasciato al padre tutte le responsabilità. Suo padre doveva lavorare, preparare la cena, pulire la casa, mentre la madre non faceva altro che rimanere chiusa in camera a piangere. Sarah è dovuta crescere troppo in fretta per essere ancora bambina ma questo non le ha impedito di diventare una super donna.

La sua vita frenetica però è davvero appagante, ha un marito che la ama tantissimo, tre figli invidiabili e una situazione economica abbastanza buona da possedere anche una bellissima casa in montagna dove trascorrere tutti i week end invernali. Tutto fino al fatidico giorno dell’incidente. La pioggia e la distrazione del telefonino. Mentre viaggiava convinta che tutto fosse normale ha scritto una email per il suo lavoro ed in un attimo si è ritrovata coinvolta in un terribile incidente. Non si è accorta quasi di nulla e si risveglia otto giorni dopo in ospedale. Sa di aver qualcosa di strano perché parte dei suoi capelli sono stati tagliati ma non si rende ancora conto di quello che veramente le è accaduto.

Solo quando parla con i medici comprende che non riesce più ad avvertire nulla che si trovi sul lato sinistro del suo corpo. I medici la chiamano Negligenza Spaziale Unilaterale e sanno che non c’è nessuna vera cura per questo. Può passare così come è venuta o continuare per tutta la vita. Il temperamento positivo di Sarah la rende convinta che con un po’ di fisioterapia possa riprendere il controllo completo del suo corpo ma, più trascorrono i giorni e più questo non succede. Anche la sua permanenza in ospedale sta per finire e lei è terrorizzata a dover ritornare a casa e non essere assolutamente quella di prima ma purtroppo inizia a capire che dovrà convivere per sempre con un corpo che per metà non le appartiene più ma soprattutto deve accettare l’aiuto degli altri…

IL MIO PARERE

Sono molto felice di aver letto questo romanzo anche se all’inizio volevo cestinarlo senza nemmeno aprirlo. E’ un inno alla vita anche quando tutto sembra crollarti addosso. C’è sempre una soluzione per tutto anche per gli imprevisti che sembrano insormontabili. Dopo la perdita di mia madre io pensavo di non riprendermi più e, invece, grazie all’amore di mio marito che mi vizia anche quando non dovrebbe, sono riuscita a rialzarmi. E così è stato per Sarah, ha capito che ci si deve rimboccare le maniche qualsiasi cosa accada e che non tutto quello che cambia alla fine è negativo. Mi ha fatto sorridere, mi ha fatto pensare tanto e credo che difficilmente mi scorderò di ANCORA IO. Lisa Genova scrive davvero molto bene, riesce a descrivere anche le parti più difficili senza cadere nella banalità e senza essere pesante psicologicamente.

Mi sono piaciuti i personaggi, pochi ma descritti in modo impeccabile, mi è piaciuto il modo di raccontare sempre frizzante ma soprattutto gli insegnamenti che un romanzo può dare senza mai cadere nella commiserazione. Anche gli avvenimenti più tristi non lasciano l’amaro in bocca ma fanno solamente pensare a come uscirne. Credo che leggerò ancora questa scrittrice e mi sento di consigliare davvero la lettura di questo romanzo per quello che lascia dentro.

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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