PREMESSA

Buon giovedì a tutti. Anche oggi come al solito sono qui per raccontarvi la mia ultima lettura. Come forse avrete capito dalle mie recensioni alterno un libro acquistato e scelto da me con un ebook che mi hanno donato i miei amici lettori e che fanno parte di uno scambio molto assiduo: quasi tutti i mesi mi arrivano decine di ebook che io devo solo scegliere se leggere o meno. Come ho già detto mi passano un po’ di tutto, o meglio quello che a loro piace o che trovano gratuitamente nel web, ma io non mi faccio molti problemi, accetto quello che mi arriva, inizio le prime pagine e, se mi piace, continuo altrimenti lo cestino. Certo a volte le prime pagine non significano nulla, magari a volte proseguendo la lettura qualcosa di buono potrei trovarlo, ma se non mi piace il modo in cui è scritto non c’è nulla da fare, lo salto semplicemente.

E così mi sono ritrovata tra le mani TORTA AL CARAMELLO IN PARADISO. Il titolo mi piaceva molto ma non sapevo proprio cosa aspettarmi. Prima di iniziarlo pensavo fosse un romanzo rosa, qualcosa di sentimentale nulla a che vedere con i miei amati thriller ma non mi sono fatta molti problemi così ho cliccato la prima pagina. Se devo essere sincera all’inizio ho fatto un po’ fatica ad entrare nel modo di narrare della scrittrice. Mi sembrava tutto molto frettoloso, un insieme di parole alcune volte senza senso, insomma è stato difficoltoso entrare nella narrazione ma quando ho iniziato a capirci qualcosa non ho più smesso di leggerlo e le ultime cento pagine le ho divorate alzandomi molto prima di andare al lavoro perché ero curiosissima di sapere come sarebbe andato a finire.

E’ un romanzo dove i personaggi, anche se a volte descritti in modo surreale, sono i veri protagonisti. C’è davvero pochissima azione ma le relazioni tra di loro sono così simpatiche e profonde che animano il libro più di qualsiasi avventura. E così mi sono ritrovata in Elmwood Spring un piccolo paesino dove chiunque vorrebbe abitare a conoscere una signora molto anziana di nome Elner che sfido chiunque a non volere come nonna. E mi è pure piaciuto!! O i miei gusti stanno cambiando con l’età o Fannie Flagg è riuscita ad intenerire il mio cuore duro da lettrice di thriller. Navigando nel web ho visto che questa scrittrice ha scritto molte altre cose e sono sicurissima di voler leggerle tutte anzi non vedo l’ora di entrare in una libreria e scegliere qualcosa di suo.

Beh penso di avervi incuriositi abbastanza quindi adesso vi racconto un po’ di trama…

DI COSA TRATTA

Elner Shimfissle è una ultraottantenne. Sembra stano ma nemmeno lei sa quanti anni ha effettivamente. Le sue sorelle hanno sotterrato una Bibbia con tutte le loro date di nascita tanto tempo fa e lei non è mai riuscita a trovarla. E’ vedova da tantissimo tempo, il suo povero marito Will l’ha lasciata presto, beh in effetti non avrebbe mai creduto che qualcuno avesse potuto sposarla visto il suo aspetto non proprio femminile e la sua stazza enorme ma è successo anche questo nella sua vita. Ora abita da sola in una grande casa ma è attorniata da tantissime persone che le vogliono davvero tanto bene. Tutti i personaggi che incontriamo nel romanzo hanno qualcosa per cui essere riconoscenti a Elner. Elner ha una parola buona per tutti, un consiglio, un regalo inaspettato, ha tantissimi hobby, le piace ascoltare la radio e partecipare ai quiz più strani, adora tutte le specie di animali che accudisce come può e non fa mai loro alcun male, ama sedersi fuori al tramonto con i suoi amici e vedere calare il sole e la sua specialità è preparare una buonissima marmellata di fichi.

Proprio mentre sta raccogliendo i fichi dal suo albero viene punta da uno sciame di vespe e cade dall’altissima scala. I vicini se ne accorgono quasi subito e la accompagnano in ospedale ancora priva di sensi. Nonostante Elner sia abituata a qualche incidente domestico vista la sua età questa volta il fatto è molto grave ed i medici, dopo aver provato a rianimarla senza risultati, la dichiarano morta. Appena si sparge la voce l’intero paese di Elmwood Springs si riempie di una tristezza infinita. Nessuno parla d’altro, persino la radio che Elner ascoltava dà il triste annuncio. I parenti iniziano ad avvisare quelli che abitano lontano e iniziano ad arrivare, la camera della povera Elner si riempie di fiori e di lacrime perché lei era davvero una persona speciale.

Mentre tutti piangono il decesso Elner effettivamente non si accorge di essere morta. Dopo la caduta si ritrova stesa su una barella e si sente davvero bene ma non riesce a capire perché anche se cerca qualcuno e se chiama gli infermieri nessuno sembra sentirla. Si alza, esce dalla porta ed arriva ad un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio un po’ particolare, si ritrova in Paradiso. Ci mette un po’ di tempo a capire effettivamente dov’è ma quando le compaiono persone care che non avrebbe mai creduto di poter incontrare ancora, si rende conto di non essere più sulla Terra. Nonostante questo la sua allegria non la abbandona anzi ha una grande opportunità: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere sulla vita e per la prima volta avere anche delle risposte esaurienti.

Ma la sua ora non è ancora venuta e ad un tratto Elner ritorna nel mondo dei vivi…

IL MIO PARERE

Non ero abituata a libri del genere e non credevo nemmeno mi potessero piacere e invece ho apprezzato davvero questo romanzo. Non sto parlando di un libro impegnato o di alta letteratura ma di qualcosa che mi ha lasciato davvero tanto senza essere né complicato e nemmeno noioso. E’ una storia semplice che rimane nel cuore soprattutto grazie a questa nonnina che non si dimentica facilmente. Magari ne avessi avuta una anch’io così… Ho riso, mi sono commossa, a volte ho pensato che alcuni personaggi fossero davvero molto fuori dal comune ma poi, ripensandoci credo che ognuno abbia le proprie manie, magari la scrittrice le esalta un po’ troppo per farle capire meglio.

I personaggi sono semplici, come semplice è il romanzo ma fa riflettere davvero molto sul senso della vita, sulle cose che facciamo per gli altri, e su cosa ci aspettiamo noi dalla nostra esistenza. Alla fine del romanzo in più ci sono le ricette di cucina nominate nel libro come il Pane di mais della signora Mc Williams, il formaggio al peperone di Norma e ovviamente la ricetta della Torta al caramello paradisiaca che Elner ha mangiato in Paradiso e che io cercherò di fare al più presto.

Consigliarne la lettura? Sicuramente sì magari visto che l’estate si sta avvicinando ed il libro non è troppo impegnativo lo consiglio come passatempo in spiaggia ma attenti che se vi scappa una lacrimuccia come è successo a me qualcuno potrebbe vedervi!!!!

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina

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