PARIGI E’ SEMPRE UNA BUONA IDEA (NICOLAS BURREAU)

‘’’INIZIAMO’’’

Buon giovedì a tutti. Anche oggi, come al solito, sono qui per raccontarvi la mia ultima lettura. Questo romanzo l’ho acquistato mediante la rivista del Club degli Editori a cui sono associata praticamente da quando ero adolescente e a cui non manco di fare un ordine ogni volta che arriva a casa mia per posta. Certo potrei benissimo anticipare il tutto visto che mi arriva anche prima una mail con il catalogo digitale ma io sono ancora legatissima alla carta e, quando sfoglio la rivista, mi sembra di entrare in una piccola libreria dove posso acquistare quello che voglio senza che la commessa mi guardi o commenti le mie scelte.

Però anche questa volta non conoscevo nulla di PARIGI E’ SEMPRE UNA BUONA IDEA. Non so il motivo principale di questa scelta ma uno dei miei desideri più grandi sarebbe visitare proprio Parigi. Siccome ho il terrore di andare in aereo so che questo mio sogno sarà difficile da realizzare e così, ogni volta che vedo il nome di questa città su un romanzo, lo acquisto. Ovviamente sapevo che si trattava di un romanzo romantico e l’ho scelto anche per questo. Parecchie volte mi piace intervallare la lettura dei miei amatissimi thriller con qualcosa di più leggero e poi sono una grande sognatrice e ogni tanto qualcosa di sentimentale ci sta veramente bene. Avevo davvero veramente voglia di lasciare andare la fantasia, innamorarmi di una storia scritta bene ma non banale ed alla fine con questo romanzo è successo.

Già quando ho iniziato le prime pagine sapevo che mi sarebbe piaciuto. Lo stile dello scrittore mi aveva colpito molto positivamente. Se una persona legge molto capisce immediatamente se il libro che ha appena aperto possa essere nelle sue corde o meno. A parte la trama a me non piacciono gli scrittori troppo complicati, quelli che si dilungano in descrizioni infinite e quelli che usano termini troppo forbiti per far capire un concetto. La lettura per me deve essere uno svago, un modo di evadere dalla quotidianità spesso difficile e se è complicata anche quella allora passo volentieri a qualcosa d’altro.

Così mi sono innamorata di questo racconto. Certo trattandosi di un romanzo rosa il lieto fine era obbligatorio ed anche la storia un po’ troppo prevedibile ma la scrittura di Nicolas Barreau e la simpatia dei personaggi mi ha aiutata a far trascorrere una settimana davvero difficile. Dopo essere arrivata a metà non vedevo l’ora di sapere come sarebbe andato a finire e le ultime cento pagine le ho lette ieri pomeriggio tra il giardinaggio e la preparazione della cena. Sembravo una pazza a girare per casa con il libro in mano ma la curiosità che tutto si sarebbe sistemato secondo i miei desideri era troppo grande. Adesso che l’ho terminato credo che i protagonisti mi mancheranno molto anche perché sono davvero singolari. Ora vi accenno un po’ di trama così da invogliare anche voi a leggere PARIGI E’ SEMPRE UNA BUONA IDEA….

‘’’LA TRAMA’’’

Rosalie Laurent ha trent’anni ed è una bellissima ragazza anche se non le piace molto apparire. Era intelligente ma anche molto ostinata, sapeva quello che voleva ed era capace di restare in silenzio anche per parecchie ore cosa che sconcertava moltissimo sua madre. Non era una persona elegante, la sua risata era troppo forte ma chiunque la conoscesse diceva che era una ventata d’aria fresca. Purtroppo il padre di Rosalie l’ha abbandonata molto presto e poco dopo la sua morte, la ragazza ormai diciottenne ha deciso di rivelare alla madre cosa voleva fare da grande. Voleva continuare gli studi, voleva diventare una pittrice e studiare arte. Per poco la madre non sviene dalla disperazione. Per sua figlia voleva un futuro concreto e questo non era un lavoro che potesse darle un regolare stipendio con cui vivere.

Però, dopo qualche semestre di grafica e design, un giorno mentre camminava in rue du Dragon, Rosalie si innamora di un piccolo negozietto. Era in un punto molto bello, attorniato da boutique, caffè, ristoranti, un albergo, una boulangerie ed anche il suo negozio di scarpe preferito e sulla porta c’era il cartello ‘’Affittasi’’. Prima era un negozio d’antiquariato e la proprietaria l’aveva lasciato per ragioni di età ma a Rosalie non importava. Quello che l’aveva colpita era la cornice di legno azzurra che circondava l’unica vetrina, la campanella ormai fuori moda appesa sopra alla porta ed il pavimento bianco e nero. Rosalie doveva affittare quel negozio e renderlo suo. L’affitto non era bassissimo ma sopra al negozio c’era anche una stanzetta che si poteva considerare un micro appartamento in cui Rosalie avrebbe potuto abitare.

Così dal nulla Rosalie apre la sua papeterie: un negozio pieno di carta da lettere, carta da regalo, penne, cartoline, fermacarte e biglietti di auguri per occasioni speciali e lo chiama Luna Luna. Sotto all’insegna però c’era scritto qualcosa d’altro: I biglietti dei desideri di Rosalie. Essendo davvero molto brava a disegnare Rosalie diventa famosa per i biglietti di auguri personalizzati per qualsiasi occasione dipinti a mano proprio da lei stessa. Tutte le sere quando chiudeva il negozio si recava nel suo piccolo appartamento e dipingeva fino a notte fonda.

Rosalie è fidanzata con Rene un buonissimo ragazzo che fa il personal trainer. Non potrebbero essere le persone più diverse su questa terra ma sembrano andare abbastanza d’accordo. Lui è salutista, lei adora le brioche, lui beve solo frullati mentre a Rosalie piace il cafè creme, adora bere un bicchiere di vino rosso ogni sera dopo la chiusura del suo negozio e qualche volta fumare anche una sigaretta. Ma sono tre anni che stanno insieme e il loro rapporto sembra piuttosto solido. Non è il tipo romantico che piace a lei, non l’ha mai invitata in cima alla Tour Eiffel in quel meraviglioso ristorante che lei adora per una cenetta ma c’è quando ha bisogno di lui.

Rosalie adora i rituali per lei sono le uniche cose che aiutano a fare ordine nel caos della vita ed è per questo che ogni anno il giorno del suo compleanno fa sempre la stessa cosa: sale a piedi i 704 scalini della Tour Eiffel fino al secondo piano e poi si affaccia alla balaustra e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio che vorrebbe realizzare. Ma fino ad ora nessuno di questi si è mai avverato. Però le cose cambiano ed anche in modo veloce. Un giorno un anziano signore inizia a bussare con il suo bastone sulla porta di Luna Luna ancora chiuso. Rosalie apre e lui goffamente inciampa sul suo cane buttando per aria gran parte del negozio. Questo strano personaggio è Max Marchais un famoso scrittore di favole per bambini e chiede a Rosalie di illustrare il suo nuovo libro che sarebbe anche stato l’ultimo visto che l’uomo si sentiva vecchio e senza più nulla da raccontare.

Rosalie non può credere che tutto questo possa essere vero e che quel burbero individuo invece sia una persona così piacevole con cui conversare ma il loro libro La tigre azzurra riesce ad ottenere premi e riconoscimenti e Rosalie la mette nella vetrina del suo negozio proprio al posto d’onore…

In un giorno qualsiasi un affascinante uomo americano entra nel negozio di Rosalie e, anche lui, inciampa nella cuccia del cane e riesce a rovesciare parecchi scaffali. Rosalie in un primo momento è comunque affascinata da questo tizio un po’ sopra le righe che parla così bene il francese ma subito dopo si infuria moltissimo. L’uomo prende in mano il libro La tigre azzurra con sufficienza, inizia a sfogliarlo prima e poi a leggerlo e sembra imprecare. Dice che lei e lo scrittore hanno fatto un plagio che quella storia è solamente di sua proprietà e che nessuno aveva il diritto di pubblicarla…

‘’’IL MIO PARERE’’’

Avrei continuato a scrivere la trama fino ad arrivare alla fine della storia tanto mi è piaciuta ma, anche se mi sono dilungata un po’ troppo, questa è solo una piccola parte di tutto il romanzo. Ho cercato di riassumere le parti importanti senza svelare troppo ma mi piacerebbe che tutte le persone un po’ romantiche come me potessero leggerlo. E’ una botta di allegria e di buone speranze che nella vita di tutti giorni non fanno mai male. Quando ho terminato la lettura ero sia felice che triste: felice perché avevo letto qualcosa che, oltre ad essermi piaciuto moltissimo, mi ha riempito il cuore e triste perché mi ero davvero affezionata ai personaggi anche se li conosciuti per poco.

Non è un romanzo molto lungo un po’ più di 260 pagine e si legge in modo molto scorrevole quindi se qualcuno ha un pomeriggio libero potrebbe iniziarlo e finirlo tranquillamente. A tutte le lettrici lo consiglio come lettura da spiaggia mentre vi abbronzate sotto il sole e magari mentre state ammirando un bel ragazzo nel lettino accanto. A parte gli scherzi io mi sono innamorata di questa storia un po’ buffa, un po’ romantica ma comunque piena di buoni sentimenti e adesso aspetto i commenti di chi lo ha letto per vedere se ha provato le mie stesse emozioni.

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura…un abbraccio Romina

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...