‘’’PREMESSA’’’

Buongiorno a tutti. Anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho terminato di leggere proprio due minuti fa. Ho deciso di scrivere immediatamente questa opinione perché avevo paura di dimenticarmi qualcosa visto che si tratta di un romanzo abbastanza fuori dal comune per me e che tante cose non le ho capite proprio bene. Ma partiamo dall’inizio. Come solito ho trovato LA SETTA DEL PUGNALE grazie ad uno scambio di ebook che faccio con i miei amici lettori. Nessuno di noi sceglie i romanzi da inviare agli altri a seconda del genere che preferiscono ma ci mandiamo tutto quello che acquistiamo e che abbiamo già letto senza nessun tipo di cernita. Quando ho visto la copertina in inglese di questo ebook ho pensato immediatamente che chi me l’aveva mandato non poteva sapere che non sono così esperta nelle lingue però ho sempre desiderato mettermi alla prova e quindi ho iniziato la lettura.

 

L’unica cosa in inglese era la copertina ma il romanzo era scritto in italiano. Non sono rimasta delusa e le prime pagine mi avevano catturata abbastanza così ho proseguito senza indugiare molto. Non ci ho messo molto a capire che questo racconto faceva parte di una serie in quanto i personaggi non erano descritti minuziosamente ma si rimandava molto a descrizioni passate. E’ come se il lettore dovesse già averli conosciuti ma io non sapevo assolutamente chi fossero quindi ho trovato il primo ostacolo. Lo stile in cui era scritto però non mi sembrava male così ho continuato lo stesso. Ho scoperto dopo che questo è il quinto capitolo di una serie The Adept ideata agli inizi degli anni novanta dedicata ad un detective scozzese dotato di poteri arcani e misteriosi.

 

Non volevo non capirci proprio nulla anche perché man mano che le pagine si accumulavano io iniziavo ad avere le idee un po’ confuse e così mi sono documentata un po’ sul web per riuscire almeno a terminare il romanzo con cognizione di causa. Non ho trovato moltissimo devo essere sincera e, a parte la trama, non c’era nessuna descrizione dei personaggi (cosa che mi sono persa visto che ho iniziato dal quinto romanzo) ma la cosa che mi ha colpita di più era che si tratta di un romanzo esoterico. E qui la mia ignoranza è emersa in tutto il suo splendore. Fortuna che c’è internet che mi aiuta e l’enciclopedia on line mi ha dato una grande mano…

 

Il termine esoterico in ambito filosofico e religioso indica le dottrine e gli insegnamenti segreti che non devono essere resi pubblici in quanto destinati a pochi individui. Nella storia delle religioni e delle filosofie questo termine è usato per indicare orientamenti di pensiero che riguardano pochi discepoli o meglio iniziati che non li divulgano e per nasconderli usano espressioni rituali, simboliche e mitologiche che solo gli aderenti al gruppo possono capire e comprendere. Queste dottrine si presentano sempre come verità di un valore molto particolare soprattutto ai fini della salvezza individuale, della liberazione dal male e del progresso spirituale. Questo termine è spesso legato a forme di esperienza religiosa e mistica.

 

Dopo aver letto questa definizione mi si è aperto un mondo a me sconosciuto ma la difficoltà ad entrare in empatia con il romanzo mi è rimasta ugualmente anche se mi ha incuriosita parecchio questa disciplina. Adesso cerco di accennarvi un po’ di trama ma non mi dilungherò più di tanto perché sono ancora un po’ confusa anch’io!!!

 

‘’’LA TRAMA’’’

 

La narrazione parte da Donegal in Irlanda. Due ufficiali della guardia costiera stanno facendo un normale servizio di pattuglia come sono soliti fare. Proprio da una grotta vedono uscire due figure molto piccole e sfocate che sembrano avere sembianze orientali. Riescono a capire che hanno la testa rasata e indossano ampie vesti di color arancio. I due ufficiali, non avendo mai visto tipi del genere nel loro servizio che ormai fanno da molto tempo, si dirigono verso quella grotta. Dentro trovano un sommergibile U-Boot. Sulla cima vi è la bandiera della Kriegsmarine dove vi è disegnata una croce uncinata simbolo del Terzo Reich e quindi del fascismo. Le due guardie non possono credere ai loro occhi ma purtroppo la scoperta è destinata a rimanere segreta. Le due figure viste in precedenza appaiono davanti ai loro occhi e li uccidono senza troppi sensi di colpa con dei pugnali tozzi e stranissimi. I due strani soggetti non si accorgono però che uno dei due cadaveri viene trascinato lontano dalla corrente del fiume.

 

La narrazione si sposta a Mull of Kintyre in Scozia. Peregrine e Julia Lovat finalmente si sono sposati. E il loro viaggio di nozze tanto agognato inizia proprio sul mare. Peregrine è un pittore ha anche delle doti particolari: è capace di vedere con i suoi occhi cose accadute molto tempo prima e di dipingerle. Mentre sta dipingendo un bellissimo ritratto a sua moglie con lo sfondo del mare, il suo sguardo viene catturato da una macchia scura che vede tra le onde. Peregrine non vuole rovinare questo momento idilliaco a sua moglie ma, senza essere visto, si avvicina e si accorge che si tratta di un cadavere. Visto lo squarcio che è presente sulla schiena dell’uomo capisce subito che si tratta di omicidio. Non può tenere un segreto così grande così chiede alla moglie di andare ad informare la polizia del luogo e lui inizia a scattare delle foto. Sebbene non sia male come fotografo non riesce a mettere bene a fuoco tutta la scena. Sulle prime pensa che sia un difetto della sua macchina fotografica ma, quando decide di far sviluppare il rullino, i suoi presentimenti trovano conferma.

 

Sulle immagini si intravede una figura sfuocata di un monaco orientale che sembra fluttuare sul corpo e che stringe tra le mani qualcosa che potrebbe assomigliare ad un pugnale. Peregrine facendo parte della Loggia di Caccia ossia di una congrega segreta che indaga su casi passati attraverso le scienze occulte non può fare altro che chiedere l’aiuto ai suoi amici e collaboratori Adam Sinclair e Mc Leod.

 

‘’’LA MIA OPINIONE’’’

 

Ho provato diverse sensazioni leggendo questo romanzo. All’inizio la mia curiosità era davvero enorme e ho iniziato a leggere molto velocemente per soddisfarla nel minor tempo possibile. Poi ci si sposta sull’occulto ed io ho il terrore delle cose che non riesco a comprendere appieno e ho quasi deciso di spegnere l’ebook e di ricominciare un’altra lettura. Ma ovviamente ho atteso e ho proseguito la narrazione perché prima di cestinare un libro devo essere veramente convinta di quello che faccio e così è iniziato prima lo stupore e poi la incredulità pura e semplice. Mi sembrava quasi fantascienza il fatto che i personaggi potessero mettersi in contatto con le proiezioni mentali di altri e così ho preso il romanzo per quello che è e ho deciso di terminarlo.

 

Sebbene le due scrittrici siano molto brave, sebbene non ci sono descrizioni inutili e noiose, non sono riuscita ad apprezzare molto questa lettura e arrivata a metà libro non vedevo l’ora di arrivare alla fine per iniziare qualcosa che mi sarebbe piaciuto di più. Se trovo un altro romanzo di questa serie non sono proprio sicura di iniziarlo nell’immediato anzi forse non lo inizierei mai a meno che non abbia null’altro da leggere. Forse per il tema trattato, forse perché i personaggi non sono stati descritti molto dettagliatamente, forse perché non credo assolutamente in queste cose non mi sento assolutamente di consigliare la lettura di LA SETTA DEI PUGNALI. Spero di avervi comunque aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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