‘’’INTRODUZIONE’’’

Buona domenica a tutti. Anche oggi sono qui, come sempre, per raccontarvi la mia ultima lettura. Vi confesso che avevo già sentito parlare bene di questa scrittrice ma non mi decidevo mai ad acquistare un suo libro primo per il costo un po’ troppo alto per qualcuno che non conoscevo nemmeno e poi avevo il vago sentore di trovarmi di fronte a qualcosa di troppo pubblicizzato. Non sono mai stata una persona che segue le mode del momento sia quando si parla di abbigliamento che di letture. Però ero davvero curiosa quando vedevo in televisione la pubblicità di JOJO MOYES. Poi, ovviamente, le mode cambiano ed io mi ero completamente dimenticata di lei. Sono stata felicissima quando, nel lunghissimo file che mi ha donato una mia amica lettrice, ho trovato un suo romanzo. Non era quello di cui avevo sentito parlare così tanto ma non vedevo l’ora di incominciarlo.

Ho capito subito che il modo di narrare di questa scrittrice mi piaceva molto, visto tutto quello che leggo, mi servono poche pagine per comprendere se la lettura sarà scorrevole o meno. Ma parlava ancora della guerra. Avevo appena terminato un bellissimo romanzo su quest’argomento e non avevo molta voglia di riprendere il discorso morte, persecuzione e tutte le brutture della guerra. Volevo riporlo, iniziare qualcosa di più leggero, e prenderlo in mano magari tra due o tre mesi. Se leggo troppi romanzi dello stesso genere rischio di annoiarmi e di iniziare a detestarli. Però ero curiosa e poi qui si parlava della Prima Guerra Mondiale così ho proseguito.

La prima cosa che mi ha colpita è stata la caratterizzazione dei personaggi. Non sono tanto i fatti che popolano la prima parte del libro quanto la protagonista Sophie. E’ tutto intorno a lei, una donna non proprio bella ma con un fascino indescrivibile, che si svolge la narrazione ed io ero curiosissima di sapere se avrebbe rivisto il suo adorato marito partito per il fronte e come se la sarebbe cavata con i tedeschi. Poi così senza nemmeno un attimo di pausa dopo le prime cento cinquanta pagine la narrazione si interrompe e si passa all’anno 2010. E si inizia a conoscere la seconda protagonista: Liv una trentenne rimasta vedova troppo presto la cui vita senza il marito non ha alcun senso.

Questi due personaggi, la loro caparbietà, la loro voglia di giustizia, il loro modo di amare mi hanno stregata completamente. Ho letto il romanzo molto lentamente per paura che finisse troppo presto e, quando la storia si è conclusa mi sono anche emozionata a leggere come era continuata la vita dei protagonisti. Dietro ad un romanzo che si può benissimo definire “rosa” ci sono degli insegnamenti di vita davvero incredibili, ci sono dei sentimenti bellissimi, c’è il coraggio. Adesso però vi racconto un po’ di trama così da riuscire a spiegarmi un po’ meglio…

‘’’LA TRAMA’’’

Ci troviamo in Francia nel periodo della Prima Guerra Mondiale. Sophie è rimasta colpita dall’uomo che poi è diventato suo marito dalla prima volta che l’ha visto entrare nel negozio dove faceva la commessa. Da quel giorno la sua vita è cambiata radicalmente. Edouard Lefevre era un pittore allievo di Matisse e le chiede se può farle un ritratto. La prima prova non va molto bene, Sophie sembra ingessata, ha paura di muoversi, non sa cosa deve fare e il lavoro di Edouard ne risente. Poi Sophie capisce che prova dei veri sentimenti per quell’uomo e decide di lasciarsi andare. Il dipinto esce perfetto e loro due si innamorano perdutamente. La loro vita è piena di tante cose ma, purtroppo, Edouard viene chiamato al fronte.

Sophie deve abbandonare la sua casa e ritornare al suo paese natale nel Nord della Francia dove c’è anche sua sorella anche se tutto il luogo è occupato dai tedeschi. Lei non è più la bella donna di cui suo marito si è innamorato visto il poco cibo che gli è permesso mangiare o gli abiti ormai sbiaditi e malridotti che è obbligata ad indossare ma la sua caparbietà non l’ha persa. Sfida i soldati tedeschi nascondendo davanti ai loro occhi un maialino che non era ancora stato requisito e che sarebbe stato il suo cenone di Natale, aiuta tutti in paese a volte privandosi del cibo per darlo ai più bisognosi. Assieme a sua sorella conducono una locanda. Un tempo era davvero un bel luogo dove soggiornare ma ora la gente veniva di rado visto che i soldi scarseggiavano e l’unico argomento di conversazione era la guerra. Alle due sorelle viene imposto di fare da mangiare per i tedeschi nella loro locanda. Contro il loro volere quindi ogni sera preparano cenette succulenti mentre a loro non toccano nemmeno gli avanzi. Il comandante delle truppe nemiche però ha una certa ammirazione nei confronti di Sophie, quando parla con lei non sembra nemmeno il tiranno che in realtà è e insieme parlano di arte. Il comandante si è innamorato di un quadro che Sophie ha attaccato alla parete. L’ha dipinto suo marito ed è un suo ritratto intitolato “La ragazza che hai lasciato”.

Grazie a qualcuno Sophie viene a sapere che il suo caro marito è stato catturato in un campo e sta rischiando di morire. Per riaverlo è disposta persino a cedere al comandante il suo bellissimo quadro. Subito dopo Sophie viene arrestata e portata via ma nessuno sa dove e di lei si perdono tutte le notizie.

La narrazione si sposta a Londra nel 2010. Liv sebbene sia vedova da ormai quattro anni non riesce ad abbandonare il ricordo di suo marito. Ha trent’anni e tutta la sua vita davanti ma lei vive costantemente nel passato. David era un architetto geniale, un marito devoto e un gran lavoratore. La casa dove vive Liv è completamente di vetro ed era progettata proprio da lui. Purtroppo è deceduto nel sonno senza avvertire nessuno. Sebbene i suoi amici cerchino di farla tornare ad una vita mondana l’unica cosa che Liv adora fare è correre. Dopo il decesso di David ha perso qualsiasi voglia di fare, lavora pochissimo e ha parecchi debiti con il fisco ma questo sembra non turbarla più di tanto, sembra che sia solo il ricordo di David ad aiutarla a sopravvivere.

Dopo un altro incontro triste e noioso con dei suoi amici Liv decide di ubriacarsi in un bar gay. Nessuno l’avrebbe notata più di tanto e lei avrebbe dimenticato i suoi problemi. Quando è al bancone per l’ultimo bicchiere prima di svenire ubriaca si accorge che le hanno rubato la borsetta con i soldi e le carte di credito e così conosce Paul che la accompagna per un pezzo di strada e cerca di tirarle su il morale. Sin dal loro primo incontro Liv capisce che lui le piace molto e prova una forte attrazione che non aveva mai provato dopo David.

Dopo vari ripensamenti una sera Liv chiede a Paul di andare a casa sua. Mentre sono insieme nel grande letto Paul guarda su una parete e vede “La ragazza che hai lasciato” appeso alla parete. Liv non è al corrente del lavoro di Paul ma lui lavora per una società che si occupa di rintracciare le opere d’arte trafugate durante la guerra e quel quadro era il suo nuovo incarico. Il quadro era un regalo di David e Liv non è intenzionata a cederlo per nessun motivo…

‘’’IL MIO PARERE’’’

Sono molto felice di aver letto questo romanzo. Non me lo aspettavo così bello, coinvolgente, interessante e intrigante dalla lettura delle prime pagine. Mi sono affezionata tantissimo a questi due personaggi così diversi tra loro ma anche con un punto in comune. Due donne con due caratteri opposti ma con una forza che nemmeno loro sanno di possedere finché non viene il momento di tirarla fuori. Due storie totalmente diverse legate da un quadro che ha fatto il giro del mondo e che ha una storia da ricordare. Le ultime cento pagine le ho lette tutte d’un fiato ieri pomeriggio e non riuscivo a staccare gli occhi dal mio e-reader . Quando poi ho letto la fine non ho smesso di sorridere per tutta la giornata.

Bello, scritto bene, lungo ma le pagine scorrono velocemente senza nemmeno accorgersene. Mi dispiace che sia finito ma so che questa scrittrice ha pubblicato altri romanzi ed adesso sono sicura di acquistarli. Insomma come avrete capito lo consiglio a pieni voti. Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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