‘’’PREMESSA’’’

Buon lunedì a tutti. Anche oggi sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho finito di leggere questa mattina prima di andare al lavoro. Mi piace prima della frenesia del mio impiego dedicare un po’ di tempo alle mie passioni anche se per questo mi costa svegliarmi sempre all’alba ma non è una fatica per me. Anche questo libro mi è stato donato dalla mia cerchia di amici che legge ebook proprio come me. Appena finito un romanzo lo mandiamo a tutti gli altri così si cerca di risparmiare un pochino e poi non devo prestare libri cartacei a nessuno cosa di cui sono gelosissima. E’ più forte di me quando leggo un libro cartaceo mi è difficile abbandonarlo a qualcun altro, forse è proprio per questo che non amo molto andare in biblioteca, mentre con gli ebook non succede la stessa cosa. Me li salvo nel computer ma nulla di più e ci ho anche pensato bene ma non riesco proprio a capire quale sia la ragione di questi due comportamenti totalmente differenti. Ma torniamo a L’undicesima ora. Quando ho aperto il file ero abbastanza felice di aver davanti un romanzo di James Patterson come scrittore principale. Ho letto tantissimi suoi libri e difficilmente mi ha delusa. Certo non lo ritengo uno dei migliori scrittori di thriller ma i suoi racconti sono sempre piacevoli, non manca mai la suspence e tutto è spiegato nel migliore dei modi. Uso una frase che ho letto nel web e che definisce molto bene i romanzi di James Patterson: onesto intrattenimento. C’è chi da un romanzo pretende molto, ogni libro deve essere indimenticabile mentre a me basta veramente trascorrere il tempo, capire quello che sto leggendo e non pensare ad altro.

L’undicesima ora fa parte della serie delle Donne del Club Omicidi. Non essendo una fan sfegatata di Patterson non li ho letti tutti ma qualcuno mi è passato tra le mani e mi ha sempre soddisfatta abbastanza. Mi piace quando le protagoniste di un romanzo, soprattutto poliziesco, sono donne anche perché solitamente ad indagare sono più spesso gli uomini e tutte e quattro queste ragazze mi sono davvero simpatiche perché tengono al loro lavoro ma riescono anche a conciliarlo con la vita privata che spesso non è così facile come si vorrebbe. Adesso vi presento le protagoniste e poi vi parlerò di cosa tratta il romanzo.

‘’’CHI SONO LE DONNE DEL CLUB OMICIDI’’’

La protagonista di questo quartetto è Lindsay Boxer una detective bionda e affascinante sempre in lotta per emergere in un mondo maschilista e pieno di pregiudizi quando vuoi fare un lavoro che sembra non proprio adatto al sesso femminile. Ma non si fa mettere i piedi in testa mai. Ha un cane, un border collie, da cui non si separa mai e adesso sta anche per avere un bambino. Accanto a lei troviamo la sua amica del cuore Claire Washborn che di professione fa il medico legale del distretto di San Francisco dove lavora Lindsay. Poi c’è il procuratore distrettuale Jill Bernhardt il cui ufficio è nello stesso stabile in cui si trovano quelli delle altre due. Infine troviamo Cindy Thomas una giornalista molto intelligente e volenterosa che a volte viene esclusa un po’ dalle indagini in quanto le altre non vogliono che alcune notizie vengano a galla ma se promette di stare zitta allora viene interpellata in tutti i casi. Quattro donne molto diverse tra loro che, se uniscono le loro forze, riescono a scovare parecchi cattivi e a risolvere casi che sembrerebbero davvero molto complicati.

‘’’LA TRAMA’’’

Lindsay Boxer finalmente aspetta un bambino ma non è intenzionata per questo a interrompere la sua attività lavorativa anzi questa volta le aspettano due casi abbastanza complicati che non hanno niente in comune e quindi doppio lavoro per lei e la sua squadra. Il primo caso tratta del ritrovamento di sette teste di donne sepolte nel giardino di una villa. La villa in questione appartiene ad una nota star di Hollywood già al centro dei riflettori perché sua moglie era scomparsa dieci anni prima e non avevano mai più ritrovato né lei e nemmeno il suo corpo. La cosa era abbastanza sospetta anche se la star di Hollywood era stata assolta da qualsiasi accusa riguardo alla moglie. La difficoltà più grande per il detective Lindsay e le sue collaboratrici del Club degli Omicidi è di dare un volto a quegli scheletri, di trovare i parenti a cui comunicare la perdita e di trovare il colpevole di questi efferati assassini.

Il secondo caso riguarda un assassino che ha deciso di sterminare tutti gli spacciatori che gli capitano a tiro usando però un’arma presa dal deposito di polizia dove vengono custodite le prove. Questo uomo è soprannominato dalla polizia Vendetta e Lindsay assieme alla sua squadra è quasi convinta che si tratti proprio di un poliziotto, uno di loro.

Sono due casi differenti in uno stesso romanzo che non sono legati tra di loro ma che vengono comunque sviluppati molto bene.

‘’’COSA NE PENSO’’’

Nonostante sul web non ho trovato pareri molto favorevoli a me questo romanzo è piaciuto molto. Non mi sono annoiata leggendolo nemmeno in una pagina e nel finale tutto viene spiegato nei minimi particolari. Sono stata soddisfatta da questa lettura perché il modo di narrare di Patterson mi è sempre piaciuto molto, il suo linguaggio e semplice, i personaggi sono caratterizzati molto bene e le trame abbastanza credibili per essere comunque dei thriller. Che poi forse thriller non è la parola giusta per definire L’undicesima ora ma è forse un po’ di più un romanzo poliziesco. Me ne mancano ancora tantissimi di questo autore da leggere ma piano piano proverò a trovarli tutti. So che per me Patterson è sempre una garanzia e un buon passatempo per distrarmi dai problemi giornalieri. Lo so che questa mia opinione è un po’ più stringata delle altre ma è sempre molto più difficile descrivere un giallo senza cadere negli spoiler e non è nel mio stile raccontare troppo altrimenti che sorpresa sarebbe per chi lo vuole leggere? Io mi sento di consigliare la lettura perché è poco impegnativa ma comunque interessante. Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

 

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