‘’’PREMESSA’’’

Buon venerdì a tutti. Anche oggi sono qui per raccontarvi, come al solito, l’ultimo libro che ho finito di leggere questa mattina prima di recarmi al lavoro. Volevo assolutamente finirlo così ho puntato la sveglia quasi all’alba e non mi è dispiaciuto per niente averlo fatto. Ma andiamo con ordine. Sono una grandissima lettrice e su questo nessuno può obiettare, leggo qualsiasi cosa mi arrivi sotto il naso, la mia curiosità è davvero instancabile ma anch’io ho delle preferenze. Quando vedo un romanzo con la parola libri nel titolo non riesco a rinunciarvi. Così, il mese scorso, quando mi è arrivato il catalogo del Club degli Editori e ho visto il titolo TUTTA COLPA DI UN LIBRO non ho resistito. Non ho neppure sfogliato le altre pagine della rivista, ho preso la cartolina e ho scritto il mio ordine. Non so da dove arrivi questa mia passione per chi legge come me, forse per il fatto che mio marito la reputa una attività noiosa e sorpassata visto che può trovare tutti i riassunti su internet, forse perché le persone che frequento abitualmente non amano leggere e difficilmente posso fare con loro un discorso riguardante la mia ultima lettura, così quando vedo storie di persone che leggono non ne posso fare a meno e le acquisto a scatola chiusa.

Non avevo mai sentito parlare dell’autrice Shelly King e non avevo mai nemmeno sentito nominare il titolo di questo libro ma ero curiosissima di leggerlo e così non è rimasto molto nello scaffale dei libri ancora da iniziare, questa volta avevo voglia di entrare nel mondo che amo di più ossia quello della carta stampata. Se devo essere sincera le prime pagine non mi avevano colpita più di tanto. All’inizio ero un po’ delusa dalla mia scelta forse anche per colpa dell’impaginazione che il Club degli Editori aveva dato a questo romanzo. Tante parole scritte una di seguito all’altra senza andare a capo alla fine di un paragrafo, senza spazi, senza divisioni tra una vicenda e l’altra. Solitamente questo capita spesso con gli ebook ma mai con il romanzo di carta. Ed anche lo stile della scrittrice non mi aveva colpita molto positivamente. Un misto tra il comico ed il tragico con qualche punta di romanticismo sparsa qua e la. Insomma mi sembrava qualcosa non proprio curato al cento per cento.

Ma proseguendo la lettura non sono più riuscita a fermarmi. Allo stile ci si abitua se la scrittrice racconta qualcosa che ti tiene incollato alle pagine e sono quasi riuscita anche a farmi piacere la brutta impaginazione solamente per capire come sarebbe potuta concludersi questa strana ma bella vicenda. La vita di una ragazza che legge molto più di me e che dorme anche meno di me, come potevo non affezionarmi dopo 30 pagine? Lei come tutti gli altri personaggi sono un po’ surreali ma credo che un po’ di eccentricità si annidi dentro ognuno di noi anche se noi in effetti non ce ne accorgiamo. Di solito guardiamo i difetti e le manie degli altri senza renderci conto delle nostre nemmeno per un secondo.

Mi è dispiaciuto moltissimo quando ho chiuso l’ultima pagina perché questo romanzo è riuscito anche a farmi commuovere ed ultimamente sembra che niente riesca ad intenerirmi ma ieri pomeriggio una lacrimuccia mi è pure scesa e per questo devo ringraziarlo: a volte piangere fa bene per sfogare magari qualche sentimento represso che non ha voglia di uscire. E così tra una disavventura, tra una partita ai giochi di ruolo, tra una ricerca di lavoro e un’altra c’è anche tanto sentimento in questo libro. Adesso però vi racconto un po’ di trama così da incuriosirvi ancora e per convincervi a leggere TUTTA COLPA DI UN LIBRO.

‘’’TRAMA’’’

Maggie è una ragazza normale, non è sofisticata come la madre, e, anche se appartiene ad una famiglia molto benestante ha deciso di vivere la sua vita in modo indipendente. Dopo la laurea in lettere ha deciso di trasferirsi con il suo strano e stralunato migliore amico Dizzie nella Silicon Valley per entrare nel mondo dei computer e delle start up. Il suo primo lavoro da bibliotecaria l’aveva aiutata moltissimo ad avere una mente schematica e così ha fondato con Dizzie una società di software, un lavoro effettivamente molto diverso da quello per cui aveva studiato ma che riusciva a stimolare la sua mente e ad entusiasmarla per le nottate impegnate e per l’adrenalina che questo le provocava. Purtroppo però dopo i primi anni di successi anche nella Silicon Valley inizia una prima ondata di crisi e per la ArGoNet il suo posto di lavoro viene trasferito in India.

Da quel momento l’unico pensiero di Maggie è di riavere il suo lavoro, di trovare qualcosa con cui sopravvivere visto che il sussidio di disoccupazione stava quasi per terminare e non aveva intenzione di chiedere nessun aiuto alla famiglia. Dopo aver spedito tantissimi curriculum e non aver avuto nessuna risposta però il suo entusiasmo inizia a vacillare così inizia sempre più spesso a frequentare la Dragonfly, una libreria di libri usati, appartenente al suo vicino di casa nonché affittuario Hugo. Tutto il giorno lo trascorre lì dentro leggendo un libro dietro l’altro. Le piace immergersi nelle avventure romantiche di eroine a basso costo, romanzi che sai già come andranno a finire anche perché hanno quasi tutti la stessa trama ma che l’aiutano a non pensare troppo al suo stato di disoccupata senza nessuna prospettiva per il futuro. Le sue finanze stanno per finire ma non è questo a preoccuparla, lei ha voglia di immergersi in qualcosa di grande ma non ha il coraggio di affrontare nulla in questo momento. Anche la sua vita romantica è in una fase di stallo dopo l’abbandono del suo ultimo ragazzo che per lavoro si è trasferito molto lontano da lei quasi senza nemmeno salutarla.

Il suo amico Dizzie invece è sempre alla ricerca della fama, di qualcosa di grande da inventare ma cerca anche di trovare un nuovo lavoro in cui inserire Maggie per non vederla sempre su quella vecchia poltrona con un romanzo di cappa e spada in grembo. Un giorno la invita a prendere un caffè con lui perché ha qualcosa da proporle. Maggie deve assolutamente partecipare con lui ad un club del libro organizzato da Avi una donna molto influente che potrebbe in qualche modo aiutarla a riavere il suo vecchio lavoro. Il libro su cui si dovrà discutere è L’amante di Lady Chatterley in una particolare versione che Dizzie le regala e la obbliga a leggere. Maggie non ha mai amato molto questa lettura, se la ricorda ai tempi in cui andava al liceo e non è neppure sicura di voler partecipare a questo club che sembra esclusivo e dedicato solamente a persone un po’ snob dell’alta società. Il suo inconscio le fa perdere il romanzo che Dizzie le ha lasciato. Ma non vuole deludere il suo amico e così cerca alla Dragonfly una versione usata dello stesso romanzo, almeno leggendolo, potrebbe intrattenere qualche discorso sensato. La copertina è tutta rotta e all’intero i fogli fanno fatica a stare attaccati gli uni agli altri ma, quando Maggie inizia a scorrere le pagine, si imbatte in alcune scritte a penna ai margini delle pagine ed inizia a diventare curiosa. Abbandona la lettura principale e si dedica a queste… immediatamente si accorge che si tratta di una corrispondenza amorosa tra un uomo ed una donna, parole che lei ha solo immaginato di sentirsi dire da un ragazzo, un amore di altri tempi forse ma un amore grande.

Queste righe le rimangono impresse nella mente, i nomi dei protagonisti di questo dialogo amoroso non riescono ad uscirle dalla testa e non fa altro che pensare a come possa essere finita la storia senza sapere che tutto questo le cambierà la vita una volta per tutte…

‘’’IL MIO PARERE’’’

Non mi sono sbilanciata troppo nella trama anzi vi ho raccontato solamente le prime trenta o quaranta pagine, non vi ho descritto tutti i personaggi del romanzo che sono davvero insoliti ma che rimarranno sempre nel cuore di chi lo legge perché non voglio rovinare la sorpresa a chi deciderà di acquistarlo. Ma ognuno di loro mi ha lasciato davvero qualcosa e TUTTA COLPA DI UN LIBRO mi ha insegnato davvero tanto. A parte l’amore per i libri e la lettura che condivido pienamente con la protagonista mi ha aiutata a capire che tutto può cambiare da un momento all’altro e non sempre i cambiamenti sono negativi anche quelli che all’inizio sembrerebbero tali. Mi è piaciuto il personaggio di Maggie, non la solita ragazza per bene, non uno stereotipo di bellezza, ma una comune trentenne che beve brandy e non disdegna un sigaro quando qualcuno glielo offre. Una persona che crede poco nell’amore vero ma che non ha paura del sesso anzi le piace tantissimo, una persona in carne e ossa a cui è difficile non paragonarsi. Maggie ha paura di soffrire, ha paura di fallire, ha paura di non essere all’altezza ma ha degli amici che la aiutano, la rincuorano e sa come farsi volere bene anche con poco. Non è attenta alla linea e acquista i suoi abiti al mercatino dell’usato ma nonostante questo non si sente inferiore a nessuno.

Da quello che avrete potuto capire questa lettura mi è piaciuta davvero tanto. A volte ho fatto un po’ fatica quando si parla di software, dei raduni dei giovani nerd, dei giochi di ruolo che io non so neppure di cosa si tratti ad entrare nella narrazione ma tutto ha un suo filo logico ed alla fine ho amato questo romanzo come non mi capitava da parecchio tempo. Consigliarlo? Beh io direi di sì soprattutto a chi ama la lettura proprio come me e a chi non farebbe mai a meno di un bel libro con cui emozionarsi. Spero di avervi aiutati nella ricerca della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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