LA MANO (HENNING MANKELL)

‘’’INIZIAMO…’’’

Buon giovedì a tutti. Complice un mercoledì di festa ho terminato la lettura di un altro romanzo ed ora sono qui a raccontarvelo. Non ho acquistato personalmente questo ebook ma mi è stato regalato da amici con cui scambio i libri in formato digitale. Non mi ricordo nemmeno chi me l’ha donato: ho una grande cartella sul computer che contiene tantissimi file tutti mescolati insieme ma appena ho visto l’autore ho deciso di iniziarlo immediatamente. Henning Mankell è uno degli scrittori di gialli che io apprezzo di più. Forse perché è stato uno dei primi che ho iniziato a leggere o perché il suo personaggio principale Kurt Wallander mi ha sempre fatto molta simpatia.

Quando leggo un romanzo mi piace moltissimo cercare di dare un volto ai protagonisti, se poi parliamo di una serie di libri con gli stessi personaggi allora lì mi sbizzarrisco subito. Ho provato a guardare la serie televisiva che vede Wallander protagonista ma non mi ha entusiasmata. Un po’ troppo lenta per i miei gusti, i personaggi non mi hanno convinta più di tanto e quindi ho abbandonato immediatamente. Rimango sempre dell’idea che è sempre meglio il romanzo che la trasposizione sia cinematografica che televisiva. Ho davvero trovato pochi film o serie migliori della carta stampata.

Una curiosità che volevo farvi sapere. Questo romanzo è uscito in Italia molto dopo la fine della carriera del nostro Wallander. Nel 2002 in Olanda c’è stata una iniziativa editoriale: proporre ad un autore di scrivere un giallo e di regalare un altro libro per ogni copia venduta di quel giallo. LA MANO era il libro in omaggio. Beh forse sarebbe meglio chiamarlo racconto in quanto si tratta davvero di poche pagine ma la scrittura di Mankell rimane comunque una delle mie preferite. Quando ho visto che erano solo 105 paginette mi sono un po’ depressa, non credevo che potesse piacermi, mi aspettavo qualcosa di strano e diverso visto che i suoi romanzi sono sempre abbastanza lunghi, ma mi sono dovuta ricredere. Non c’è molta azione e anche la cattura del colpevole è un po’ atipica ma la storia regge bene ed è anche una bella storia.

Ma prima di iniziare con la trama vorrei presentarvi il signor Kurt Wallander specificando che si tratta di un personaggio inventato e non reale.

‘’’KURT WALLANDER’’’

E’ nato il 30 gennaio 1948 ed è cresciuto a Malmo. Quando ha preso la decisione di entrare nel corpo della polizia sono iniziate le discussioni con il padre ed il loro rapporto è diventato un conflitto costante. Suo padre ha sempre guadagnato dipingendo paesaggi. La madre di Kurt è deceduta mentre lui ancora studiava alla scuola di polizia e ha una sorella di nome Kristina che sente raramente visto che abita a Stoccolma. Kurt adora la musica lirica e da ragazzino sognava di diventare un famoso cantante lirico oppure un bravissimo fotoreporter. Anche dopo essere entrato in polizia ha comunque sognato per qualche tempo di lavorare come impresario nella lirica assieme ad un suo amico aspirante tenore ma la cosa non è continuata.

E’ entrato in polizia alla fine del 1960 e ha iniziato facendo l’agente dell’ordine pubblico presso il distretto di Malmo. Nel 1969 è stato anche ferito con un coltello e per questo è finito in coma per quattro giorni ed ha subito due operazioni abbastanza importanti. La sua aspirazione però è sempre stata quella di diventare ispettore e il passaggio avviene ufficialmente il 1° ottobre 1969.

Nel 1970 si è sposato con una parrucchiera di nome Mona ed insieme hanno una figlia Linda nata alla fine del 1970. Il rapporto con la moglie non è mai stato accomodante: le discussioni non mancavano mai. Nel 1975 la famiglia si trasferisce ad Ystad e quindi vicino al padre di Kurt e l’anno dopo Kurt entra al distretto di polizia di quella zona. Fino ad arrivare al 1990 quando diventa Commissario capo.

Dopo la separazione con la moglie Wallander ha iniziato a mangiare in modo disordinato, ad ingrassare e a non pensare più alla sua salute fisica. Ama bere ma non fuma. E’ un uomo nonostante tutto molto determinato ma anche buono e se decide di risolvere un caso non dorme nemmeno la notte per arrivare in fondo alla questione.

‘’’LA TRAMA’’’

Kurt Wallander per una volta vuole pensare a se stesso, a sua figlia ed alla pensione non ancora prossima ma abbastanza vicina per programmare la sua vita senza la polizia. Il suo sogno sarebbe quello di abbandonare la sua attuale abitazione e di trasferirsi con la figlia in una casa di campagna o almeno in un luogo dove ci sia un giardino. Quando lo sente parlare di questo il suo collega Martinsson gli propone una sistemazione. Un suo lontano parente lo ha incaricato di vendere la sua abitazione a Loderup. Lui è ricoverato a tempo pieno in un istituto per anziani e ha perso la memoria ma la casa è veramente grande, attorniata da un bellissimo parco e un ampio terreno coltivabile.

Wallander decide di andare a dare un’occhiata. La casa lo convince è anche poco lontano da dove abitava suo padre ed anche il costo non sembra affatto male, ma mentre sta facendo un giretto intorno nel giardino inciampa in qualcosa. Quando si china per vedere cosa possa essere si accorge che è lo scheletro di una mano umana. Informa immediatamente i colleghi che si recano sul luogo per cercare il resto dello scheletro. Dopo un po’ di scavi lo trovano, interviene anche il nuovo medico legale e iniziano le indagini su chi possa essere. Dalla datazione delle ossa si arriva a sapere che il periodo del decesso risaliva quasi certamente al 1940. Wallander capisce subito che deve abbandonare l’idea di acquistare quella abitazione almeno per ora ma qualcosa lo turba e, dopo pochi giorni, decide di tornare sul luogo del delitto. Nota immediatamente che qualcosa stona anche nei cespugli. Mentre tutti i fiori sembrano piantati con una certa cura ce ne sono alcuni che sembrano buttati lì o ripiantati. Decide così di convocare ancora la sua squadra e scavando si accorgono che è presente anche un altro cadavere.

Le persone scomparse quindi sono due un uomo e una donna ma il caso sembra essere davvero difficile perché dalle indagini i corpi dovevano avere circa cinquant’anni quando sono stati uccisi e ora, a distanza di tanto tempo, quasi tutti i testimoni potrebbero essere deceduti…

‘’’IL MIO PARERE’’’

Anche se io amo i romanzi un po’ più corposi ho apprezzato davvero molto questo libro. Era da parecchio che non leggevo un’indagine dell’ispettore Wallander quindi sono stata felice di averne trovata una nuova. E’ un buon giallo forse un po’ meno basato sulle indagini e un po’ più introspettivo per quanta riguarda i personaggi che lo popolano. Anche il finale non è dei più emozionanti per quanto concerne l’intrigo ma riesce a convincere grazie alla bravura di questo scrittore.

Essendo legato a tutta una serie i personaggi sono descritti molto bene e sono quasi sempre gli stessi anche se in ogni libro le loro caratteristiche aumentano sempre di più proprio per farli conoscere meglio al lettore. La trama è ben costruita e anche se è molto corto il finale è adeguato al resto della narrazione. Insomma a me è piaciuto moltissimo e mi sento di consigliarne la lettura. Forse sarebbe meglio iniziare dal primo della serie per capire meglio i caratteri dei protagonisti ma non è essenziale in quanto lo scrittore non fa mai riferimenti a libri precedenti o se li fa spiega sempre le motivazioni.

Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina

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