NERO WOLFE FA LA SPIA (REX STOUT)

‘’’INIZIAMO’’’

Buon mercoledì pomeriggio a tutti. Anche oggi sono qui come al solito per raccontarvi la mia ultima lettura. Ho appena chiuso il mio Kobo e mi sono subito catapultata al computer per condividere con voi NERO WOLFE FA LA SPIA. Questo romanzo non è stato un mio acquisto ma mi è stato donato da alcuni amici con cui scambio gli ebook appena finito di leggerli. Sebbene adori i gialli ed i misteri non mi sono mai soffermata più di tanto a leggere le avventure di questo personaggio. Ma ho una lunghissima fila di Rex Stout da leggere e allora perché non iniziare con un romanzo a caso questa mia nuova avventura? Conoscevo Nero Wolfe grazie ai telefilm che passavano per la televisione ma anche quelli non mi sono mai interessati più di tanto o meglio io adoro qualsiasi cosa parli di crimini e misfatti ma il mio maritino che condivide con me il grande schermo nel salotto continuava a dire che questi telefilm erano troppo lenti e ripetitivi e così dovevo per forza cambiare canale. Ora è da tanto tempo che non ne sento più parlare ma almeno uno intero mi sarebbe davvero piaciuto vederlo.

Tornando al romanzo l’ho iniziato senza molte aspettative, si tratta di un libro corto che si legge abbastanza in fretta, nemmeno duecento pagine quindi se non mi fosse piaciuto non avrei perso poi tanto tempo, invece dalle sin dalle prime pagine ha catturato il mio interesse. Mi aspettavo qualcosa di più noioso, forse lento e scritto con una terminologia abbastanza antica e invece mi sono trovata immersa in una storia credibile, simpatica, avvincente che mi ha davvero catturata. Questo investigatore molto fuori dai soliti schemi, questo omone che sembra burbero quando sotto sotto non è, con il suo aiutante simpatico un po’ goffo ma molto ironico e competente sono riusciti ad attirare la mia attenzione e credo che non mi fermerò solo ad un libro di questo autore ma proseguirò con tutti quelli che ho a disposizione.

Poi la storia mi ha attirata ancora di più in quanto, indagando nel web, ho capito che Nero Wolfe di solito indaga dalla sua comoda poltrona di casa mentre questa volta si sposta e che viaggio intraprende…senza nessuna comodità, senza sapere se sarebbe riuscito a tornare a New York sano e salvo, ad un certo punto deve persino lasciare i suoi documenti e farsi passare per un’altra persona…una novità per un personaggio molto poltrone come è lui che lascia la parte movimentata ai suoi fidati aiutanti. Adesso però entriamo nella lettura e vi presento prima i personaggi che popolano questo romanzo e poi vi accenno anche ad un po’ di trama così da incuriosirvi…

‘’’I PERSONAGGI’’’

Nero Wolfe, l’investigatore privato che riesce a trovare qualsiasi colpevole

Archie Goodwin, il suo fedele assistente che segue Wolfe ovunque lui vada e che non lo tradirebbe per nessuno al mondo

Carla Britton, la figlia adottiva di Nero Wolfe, una donna molto testarda che sa quello che vuole e che sa come ottenerla

Marko Vukcic, il proprietario di un noto ristorante il Rusterman dove Nero Wolfe va spesso a mangiare ed è diventato molto amico di Marko

Danilo Vukcic, è lo zio di Marko e ospita Wolfe e Archie mentre cercano il colpevole

Paolo Telesio è un agente di cambio italiano che custodisce i documenti di Wolfe e del suo aiutante mentre sono tra le montagne in cerca di risposte

e poi ci sono altre comparse minori Ubé Bilic un giovane jugoslavo rivoluzionario che decide di consegnare Wolfe e Archie alle autorità albanesi, Gospo Stritar il capo della polizia segreta di Titogrado, Josip Pasic il capo dello Spirito della Montagna Nera un gruppo rivoluzionario e non può mancare anche chi fa il doppio gioco con tutti quanti ossia Peter Zov.

Ognuno di loro ha un ruolo ben preciso nella narrazione e anche le comparse servono a rendere più interessante ed avvincente tutta la storia.

‘’’LA TRAMA’’’

Nero Wolfe viene immediatamente informato che il suo amico Marko Vukcic nonché il proprietario di uno dei ristoranti dove lui adora mangiare è stato assassinato. Marko era un immigrato a New York e cercava in tutti i modi possibili di aiutare i suoi compatrioti nella lotta per l’indipendenza del Montenegro inviando denaro e ogni cosa loro richiedessero. Il Montenegro è la terra natia anche di Nero Wolfe e della sua figlia adottiva Carla.

Appena Carla apprende questa notizia decide di partire immediatamente per trovare il colpevole e per aiutare gli altri suoi compatrioti ma anche lei scompare misteriosamente tra le montagne e il giorno dopo viene trovata assassinata. Il nostro detective comprende subito che, per risolvere questo caso, deve partire anche lui verso quelle terra. Ovviamente il suo fedele assistente Archie lo segue. Questo viaggio è duro per Wolfe per due motivi: la sua mole fisica e le sue abitudini sedentarie non sono l’ideale per quello che sta per intraprendere ma anche perché nella sua mente ritorna al suo passato, alla sua giovinezza, alla sua indole di combattente che aveva tanto tempo fa. Sono ricordi che non gli fanno male però riguardano comunque un periodo molto diverso della sua vita.

E così si ritrovano ad affrontare lunghe e faticose camminate, a dormire all’aperto, a cambiare nome, ad affrontare situazioni molto inusuali per la loro vita agiata a New York. Nero Wolf parla anche il serbo mentre Archie si deve attenere solamente alle sue traduzioni approssimative ma nonostante questo aiuta il suo capo meglio che può nella ricerca del colpevole che non sembra facile come può invece sembrare…

‘’’IL MIO MODESTO PARERE’’’

Sono abituata a romanzi pieni di suspence, azione, cambi di prospettiva e questo libro non è certo da meno ma quello che mi ha colpito di più è l’ironia nel descrivere anche le situazioni più intrigate e impensabili. Non ho provato a scoprire il colpevole in quanto la storia è un po’ intricata ma mi sono fatta tante risate per l’impaccio di Nero Wolfe ad affrontare anche le situazioni più semplici. Mi sono venute quasi le lacrime agli occhi quando viene descritto questo grande omone che cerca di dormire in mezzo alla paglia per nascondersi da eventuali assalitori ma soprattutto quando si sveglia e non riesce più a capire se attaccato al suo corpo ci sono ancora le gambe. I suoi piedi ormai non stanno più nelle scarpe, il suo corpo enorme fa fatica a sedersi sulle sedie normali ma nonostante questo la sua eleganza è sempre presente.

La storia è abbastanza credibile, potrebbe quasi definirsi un romanzo di spionaggio, i personaggi sono quasi tutti caratterizzati molto bene e si distinguono bene nella narrazione ed anche il finale è abbastanza soddisfacente. Non si tratta ovviamente di un capolavoro della letteratura in quanto il linguaggio è molto semplice ma questo romanzo vale davvero la pena di essere letto soprattutto per chi ama i gialli ed i thriller. Rex Stout è uno dei predecessori degli scrittori dei nostri tempi ma non ha niente da invidiare a nessuno. Mi sento quindi di consigliarlo sicuramente. Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.

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